Statuto

FORZE VOLONTARIE INTERNAZIONALI DI SOCCORSO E DI PACE - ONLUS

STATUTO

ASSOCIAZIONE CORPI SANITARI INTERNAZIONALI

CROCE ROSSA GARIBALDINA

FORZE INTERNAZIONALI VOLONTARIE DI SOCCORSO E DI PACE

“ONLUS”

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PREMESSA E CENNI STORICI

La fondazione della Legione Garibaldina risale al 7 maggio 1860 con l’ordine del Generale Giuseppe Garibaldi Eroe dei Due Mondi e Cavaliere dell’Umanità, Medaglia d’Oro al Valor Militare, tale ordine fu confermato nel successivo Decreto datato Salemi 14maggio1860, con il quale il Generale assumeva la Dittatura del Regno della Due Sicilie, egli fu, inoltre, l’artefice del ricongiungimento della Sicilia e dell’Italia Meridionale alla Nazione ed al Regno d’Italia.

La legione combatté per la libertà della Francia con le Campagne Garibaldine del 1870-1871 e per la libertà della Grecia nelle successive Campagne del 1897 e del 1912 agli ordini del Generale Ricciotti Garibaldi, figlio dell’Eroe.

Partecipò, inoltre, agli ordini del Generale Peppino Garibaldi, figlio di Ricciotti, alla I^ Guerra Mondiale nella Campagna Garibaldina di Francia (Aragonne 1914), battaglia combattuta nella regione nord-est della Francia tra la Lorena e la Sciampagna, attraversata dalla Mosa e coperta di foreste. Qui vi morirono i fratelli Garibaldi nipoti dell’Eroe accorsi in aiuto della Francia al comando della Legione Garibaldina per combattere i tedeschi; ed inoltre, durante la Guerra 1941-1943, formando i battaglioni di “Nizza”, “Contea” e “Monaco” agli ordini del Generale Ezio Garibaldi.

Successivamente il Comando della Legione Garibaldina ricostituita fu assunto, nell’ordine, dai Generali Garibaldini: Goffredo Salvatore Fano, Ugo Biagioni Gazzoli e Giuliano Antonimi. Il 29 novembre 1985 il Generale Giuliano Antonimi, Comandante dei “Corpi Nazionali Garibaldini” e Comandante Onorario della Legione, trasmetteva il Comando al Generale di Divisione Garibaldina  Onorevole Principe Alliata di Montereale.

Il nuovo Comandante riuniva i superstiti del Consiglio Nazionale che cooptava nuovi membri e decideva con due successive votazioni, il 24 giugno 1986 ed il 14 ottobre dello stesso anno, di conferire alla Legione lo status legale di “Libera Associazione Culturale” con atto notarile, senza peraltro rinunziare alla sua immagine di  Associazione   d’Arma.

I “CORPI SANITARI INTERNAZIONALI”, in sigla “CO.S.INT.”, sono pertanto diretta emanazione della storica e leggendaria LEGIONE GARIBALDINA della quale costituivano una Direzione Generale, la “Direzione Generale della CROCE ROSSA GARIBALDINA”, in sigla “C.R.G.”, che rappresentava la versione civile dei “Servizi Sanitari Militari” della Legione e che godeva statutariamente di ampia autonomia sin dal 28 giugno 1986.

In data 20 gennaio 1988, con formale autorizzazione del Comandante Generale pro-tempore della Legione, Onorevole Principe Giovanni Alliata di Montereale, il Generale di Divisione Garibaldina Mario Jovene, nato a Napoli il 16 febbraio 1916, già Direttore Generale della C.R.G., con atto costitutivo e statuto registrati al n. 4847 dell’Archivio Notarile Distrettuale di Roma, costituì i “CORPI SANITARI INTERNAZIONALI GARIBALDINI”, in sigla “CO.S.I.G.”, con gli stessi uomini, gli stessi scopi, lo stesso giuramento, lo stesso stemma e la stessa bandiera, la stessa uniforme, con registrazione presso l’Ufficio Legalizzazioni della Procura della Repubblica – Tribunale Ordinario di Roma in data 13 febbraio 1989 , sotto il numero 97 (novantasette).

L’Associazione, con la denominazione “Corpi Sanitari Internazionali Garibaldini”, è stata iscritta, con Decreto del Presidente della Regione Lazio n. 994/90 del 14 maggio 1990, all’Albo Regionale delle associazioni di Volontariato di Protezione Civile.

Successivamente, in data 13 luglio 2001, con regolare assemblea straordinaria, fu modificata la denominazione in “CORPI SANITARI INTERNAZIONALI” , in sigla “CO.S.INT.”, e fu adottato un nuovo Statuto, registrato in data 27 luglio 2001, al fine di conformarsi allo status giuridico di ONLUS (organizzazione non lucrativa di utilità sociale).

Inoltre, con la denominazione “Corpi Sanitari Internazionali”, l’Associazione è stata iscritta, con Determinazione Dirigenziale della Regione Lazio n. D4242 del 16 dicembre 2003, nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato di cui all’art.3 della Legge Regionale 28 giugno 1993, n.29.

Successivamente, in data 05 dicembre 2005, con regolare assemblea straordinaria tenutasi a Roma presso lo studio del Notaio Dott.ssa Marina Manzella Rep.152807, fu adottato un nuovo Statuto, registrato il 29.12.2005 al Repertorio n.2035 dell’Agenzia delle Entrate Roma II con il quale furono apportate delle modifiche per conformarsi allo stato giuridico delle onlus ai fini dell’accreditamento per la concessione del contributo del 5 per mille previsto dall’ordinamento dello Stato Italiano ed è stata modificata la denominazione dell’associazione in “CORPI SANITARI INTERNAZIONALI – CROCE ROSSA GARIBALDINA – FORZE INTERNAZIONALI VOLONTARIE DI SOCCORSO E DI PACE”, in sigla “CO.S.INT.”, a giusto riconoscimento del prestigio e della storia dell’associazione stessa.

TITOLO I

ARTICOLO 1

OGGETTO – DENOMINAZIONE – SCOPI – SEDI – DURATA

1.1 Oggetto e Denominazioni

L’Associazione dei Corpi Sanitari Internazionali Garibaldini, in sigla CO.S.I.G., di cui all’Atto Costitutivo del 20 gennaio 1988, successivamente modificata nella denominazione in Corpi Sanitari Internazionali, in sigla CO.S.INT., con decisione assembleare del 13 luglio 2001, e successivamente costituitasi, ai sensi dell’artt. 14 ss. Codice Civile, in Associazione “ONLUS” assumendo la denominazione di “CORPI SANITARI INTERNAZIONALI – CROCE ROSSA GARIBALDINA – FORZE INTERNAZIONALI VOLONTARIE DI SOCCORSO E DI PACE”, in sigla “CO.S.INT.”, riconferma quale propria denominazione ufficiale e storica la denominazione statuita nell’assemblea del 12 dicembre 2005 sopra riportata, che nell’ambito delle proprie attività in Italia o all’Estero potrà essere utilizzata anche in forma abbreviata, nelle forme di “Corpi Sanitari Internazionali”, “Croce Rossa Garibaldina” e “Forze Internazionali Volontarie di Soccorso e di Pace”, ovvero dei rispettivi acronimi di “CO.S.INT.”, “C.R.G.” e “F.I.V.”.

L’Associazione dei Corpi Sanitari Internazionali, inoltre, nell’ambito delle registrazioni internazionali in lingua inglese utilizzerà la denominazione ufficiale di “INTERNATIONAL MEDICAL CORPS – RED CROSS GARIBALDINA – INTERNATIONAL PEACE FORCE”, in sigla “I.M.C.”, che potrà essere utilizzata anche nelle forme di “International Medical Corps”, “Red Cross Garibaldina” e “International Peace Force”, ovvero dei rispettivi acronimi di “I.M.C.”, “R.C.G.” e “I.P.F.”.

La formula della denominazione dell’associazione in lingua inglese potrà essere utilizzata anche nell’ambito delle traduzioni nelle lingue dei singoli Stati presso i quali l’associazione sarà ufficialmente istituita e registrata secondo i rispettivi ordinamenti nazionali, così come disposto e previsto nel Titolo II del presente Statuto.

L’Associazione CO.S.INT. è democratica, pluralistica, apartitica, aconfessionale e senza fini di lucro, è associazione di utilità sociale, iscritta presso la Regione Lazio con Decreto Regionale n° 994/90 del 14 Maggio 1990, gemellata con la “YOUTHS OF THE UNITED NATIONS ORGANIZATION” (Decisione – Prot. N° 2000/16 del 18 marzo 2000).

Essa riunisce coloro che, ispirandosi agli intramontabili valori della fratellanza e della solidarietà, intendono promuovere la diffusione a livello popolare ed universale dei diritti dell’uomo sanciti dall’O.N.U. nella Dichiarazione Universale del 15 dicembre 1948 a New York ed operare quali Volontari della Protezione Civile o delle Missioni Umanitarie in soccorso di ogni persona bisognosa.

In Italia le attività sono svolte in ossequio alle disposizioni della legge 11.08.1991 n° 266, e successive integrazioni o modificazioni, in materia di volontariato organizzato, e svolgere tutte quelle attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati anche ai sensi della legge 7 dicembre 2000 n° 383.

Nell’ambito delle altre Nazioni in cui l’Associazione è presente, opera in ossequio alle disposizioni di legge previste da ogni singola Nazione in materia di volontariato, di promozione ed utilità sociale, di soccorso sanitario e/o di organizzazioni umanitarie.

L’Associazione è retta dal presente Statuto in ottemperanza e nei limiti di quanto stabilito dalle norme generali del nostro Ordinamento Giuridico e dalla Costituzione, oltre che dall’ordinamento Internazionale cui il nostro Paese aderisce o riconosce.

1.2 – Scopi e Finalità

Considerato che per l’affermazione e l’attuazione dei diritti umani, l’O.N.U. opera a livello dei vertici della politica e della cultura mondiali, i CO.S.INT., intendono affiancare la loro azione cercando di diffondere la conoscenza dei diritti ai popoli interessando direttamente gli individui.

L’Associazione persegue esclusivamente i seguenti “scopi e finalità”:

” assistenza sociale e socio-sanitaria;

” Protezione civile ed in particolare:

  1. Collaborare con le Autorità competenti per operare di soccorso in caso di emergenza, calamità naturali o disastri a carattere ecologico e per gli interventi di Protezione Civile mettendosi a disposizione con i propri associati e con i mezzi disponibili;
  2. Operare con iniziative tese alla salvaguardia di tutto l’ecosistema: come prevenzione, informazione ed avvistamento antincendio boschivo; tutela

ambientale e animale; sorveglianza aree pubbliche, in collaborazione con gli Enti locali;

  1. Collaborare con le Istituzioni prestando la sua opera con i mezzi a propria disposizione avvalendosi di propri volontari, istituendo una unità operativa di

primo soccorso, nel rispetto delle normative vigenti;

  1. Servizio di radio comunicazioni (in collaborazione con le Autorità preposte installare e gestire, nei limiti ed alle condizioni fissate dalle disposizioni

normative, ponti radio, ripetitori ed il collegamento tra questi in dorsali nazionali)

  1. Organizzare e gestire corsi di formazione volti a diffondere una più vasta conoscenza dei principi della protezione Civile e a preparare nuovi operatori;
  2. Promuovere e organizzare convegni, seminari, attività educative atte a sensibilizzare la collettività sui temi della salvaguardia degli animali, delle risorse naturali e dell’ambiente con particolare incisività nelle scuole di ogni ordine e grado;

” assistenza sanitaria;

” beneficenza a persone svantaggiate o bisognose;

” istruzione e formazione;

” sport dilettantistico e sociale;

” promozione della solidarietà tra i popoli e gli individui, e della piena realizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo, ispirandosi ai principi sanciti

dall’ONU;

” soddisfacimento dei bisogni primari e in primo luogo, salvaguardia della vita umana, del lavoro, e della famiglia, quale primo e insostituibile nucleo

della società, autosufficienza alimentare, valorizzazione delle risorse umane;

” cooperazione a tutti i livelli con Uffici Sanitari – ASL Veterinari per servizi di vigilanza e della repressione dei reati in materia di caccia,

pesca,ambiente, zootecnia in collaborazione con le forze dell’ordine per il rispetto delle relative leggi. Protezione animali da compagnia secondo la

convenzione di Strasburgo 13.11.1987; controllo sull’applicazione del regolamento CE n°1523/2007 dell’11.12.2007 (commercializzazione pellicce di

cane e di gatto); sul rispetto dell’ordinanza del 3 Marzo 2009 – Gazzetta Ufficiale serie Generale n°68 del 23 Marzo (tutela dell’imcolumità pubblica

dall’aggressione dei cani); rispetto delle norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio (legge 11 Febbraio 1992

n°157 –legge sulla caccia); indagini, in base al testo unico Leggi Sanitarie, Decreto 27 Luglio 94 n° 1265 artt. 146 e 147 sostanze velenose su terra

acqua aria e salvaguardia delle specie ittiche su tutti i comparti acquatici;

” conservazione del patrimonio ambientale, quindi tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, nonché, attuazione e consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo con redazione e realizzazione di progetti di conservazione della biodiversità e di quelli attinenti ai principi del protocollo di Kyoto e/o successivi accordi internazionali in materia;

” promozione della cultura, anche con formazione di personale, attraverso l’attuazione di interventi specifici finalizzati alla predisposizione nei Paesi in via di sviluppo di strutture adeguate, per migliorare e tutelare la condizione femminile e dell’infanzia negli ambiti familiari e di lavoro, ove possibile, con la diretta partecipazione dei paesi stessi;

” realizzazione di interventi in materia di sanità, di medicina e tecnologia appropriati per lo sviluppo nei settori, medico, e sanitario in genere, agricolo e alimentare. “Sanità” è intesa in senso lato comprendente non soltanto l’assenza di malattie, ma l’equilibrio psicofisico dell’individuo per cui nel programma dei CO.S.INT. c’è l’attenta vigilanza su tutto quanto può essere nocivo ad esso dal settore sanitario comunemente inteso a quello dell’igiene ambientale ed industriale, dall’alimentare all’ecologico, cooperando ove possibile con le istituzioni o riferendo ad esse sollecitando, ove il caso lo richieda, l’intervento delle Autorità competenti;

” contribuire con ogni mezzo, come stampa, televisione, radio, pubblicazioni economiche, conferenze etc. alla divulgazione popolare, soprattutto fra i giovani, dei diritti umani proclamati nella “Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite il 15 dicembre 1948 a New York, perché ogni individuo ne abbia conoscenza e ne possa pretendere l’attuazione, integrandosi così senza difficoltà nel meccanismo della vita democraticamente organizzata che è la sola che può garantire uguaglianza, giustizia, libertà e benessere;

” sostenere l’assoluta parità della donna e dell’uomo facilitandone l’inserimento a tutti i livelli in ogni attività, politica compresa, per non privare la società del suo irrinunciabile apporto di intelligenza, equilibrio, creatività e sensibilità;

” difendere la libertà quale condizione indispensabile alla dignità dell’individuo e all’armonico e completo sviluppo della personalità, rispettando i sentimenti e le idee degli altri, tutte le religioni e tutte le ideologie politiche;

” coltivare la cultura della pace nel mondo e del rispetto della vita, respingendo la guerra quale soluzione delle controversie internazionali e la violenza sotto qualsiasi forma, sostituendo, sempre, al contrasto, il dialogo ed il confronto;

” promuovere centri e corsi di formazione e guida nell’espletamento delle varie professioni, fondazione di scuole, facoltà ed università private con elargizioni di borse di studio, nonché promuovere la difesa e lo sviluppo dei valori religiosi, morali e sociali, che presiedono alla formazione sia individuale che collettiva e della personalità umana;

” concorrere su richiesta delle Autorità e nel rispetto della legislazione in materia, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica;

” eseguire tutte le altre attività e/o servizi per i quali sia richiesto il suo intervento dallo Stato Italiano, dagli altri Stati Esteri in cui i CO.S.INT. sono rappresentati e dalle Organizzazioni Internazionali degli Stati;

” promuovere iniziative a livello europeo ed extraeuropeo, concernenti i suoi scopi sociali, instaurando rapporti con gli Stati e le Istituzioni al fine di effettuare partnership con Stati, Istituzioni, Società ed Imprese straniere.

L’associazione, per il perseguimento e la realizzazione degli scopi e delle finalità sopra elencate, può svolgere le seguenti “attività”:

” istituire rapporti di collaborazione con tutte le Istituzioni italiane e straniere, ed ancora con società d’associazioni, consorzi, cooperative, enti, istituzioni, imprese, università ed istituti di ricerca;

” adottare protocolli d’intesa con altre organizzazioni e associazioni umanitarie, nazionali ed internazionali, governative e non governative, che abbiano finalità analoghe a quelle dei CO.S.INT.; in particolare ed esplicitamente l’Associazione, può, per conseguire gli scopi di cui sopra, stipulare convenzioni ed accordi e/o costituire e/o partecipare a società strumentali, organismi, commissioni, enti a carattere internazionale, nazionale, regionale, comunale e locale in genere;

” svolgere qualunque altra attività connessa ed affine agli scopi sopraelencati, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali e comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi;

” organizzazione e promozione di programmi di educazione allo sviluppo, anche nell’ambito scolastico ove questo è carente e di iniziative volte all’intensificazione degli scambi culturali tra i paesi avanzati e nei Paesi in via di sviluppo, attraverso soggiorni- stage estivi ed invernali;

” selezione, formazione ed impiego dei volontari in servizio civile per fini di solidarietà sociale;

” presentazione di proposte a enti pubblici e privati, partecipando attivamente alle forme decentrate dell’amministrazione pubblica per un’adeguata programmazione delle iniziative atte a realizzare gli scopi dell’Associazione;

” collaborare con le Pubbliche Amministrazioni per porre in essere tutte quelle attività, opere e servizi finalizzati al corretto ed efficiente funzionamento della pubblica amministrazione, con particolare riferimento al contenimento della spesa pubblica; organizzare, gestire e attuare interventi straordinari destinati a fronteggiare casi di calamità e situazioni di denutrizione e di carenze igienico – sanitarie che minacciano la sopravvivenza di popolazioni;

” compiere, nel rispetto delle norme vigenti, tutte le operazioni necessarie, utili o connesse per il raggiungimento degli scopi sociali; potrà, tra l’altro, organizzare raccolte pubbliche di fondi; assumere finanziamenti e mutui; ricevere e prestare avalli, fideiussioni ed altre garanzie anche reali, in favore di soci o di terzi; assumere interessenze e partecipazioni in associazioni, enti, consorzi o altre società o imprese aventi oggetto analogo ed affine o, comunque, connesso al proprio;

” promuovere, organizzare e partecipare a convegni, manifestazioni e fiere al fine di perseguire quanto previsto dal suo scopo sociale;

” gestire l’acquisizione di beni mobili ed immobili su incarico di pubbliche amministrazioni o private organizzazioni, ritenuti utili al raggiungimento degli scopi sociali;

” effettuare elaborazione di progetti, attinenti al suo scopo sociale, al fine di ottenere le agevolazioni e i contributi previsti dalle normative comunitarie, nazionali, regionali, provinciali e comunali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile e per l’ottenimento di propri finanziamenti.

Tutte le suddette attività potranno essere esercitate nei limiti consentiti dalle leggi vigenti, previo l’ottenimento di eventuali autorizzazioni, licenze, concessioni e quant’altro eventualmente necessario per il loro svolgimento.

Per il raggiungimento delle predette finalità, l’Associazione persegue l’obiettivo di ottenere ogni necessario ed opportuno riconoscimento dall’Unione Europea, dall’O.N.U. e dalle Istituzioni ed Organizzazioni, nazionali ed internazionali, provvedendo ad ogni conseguente attività di registrazione, iscrizione o affiliazione.

1.3 – Sede Legale – Altre Sedi e Comandi

L’Associazione ha sede legale in Roma, ove ha sede anche il Comando Generale.

In caso di necessità il Comandante Generale, ha facoltà di trasferire la sede legale in altro luogo, potrà, altresì, istituire Sedi decentrate di Comandi, Uffici di Coordinamento o Reparti Specialistici, a livello Internazionale, Nazionale o Territoriale, sia in Italia, che all’Estero, secondo le disposizioni del presente Statuto e dei Regolamenti interni salvo ratifica, da parte del Consiglio Generale, alla prima riunione utile.

1.4 – Durata

La durata dell’Associazione è illimitata, salvo anticipato scioglimento per cause previste dalla legge.

ARTICOLO 2

ORGANIZZAZIONE GENERALE E TERRITORIALE

2.1 – Organizzazione Generale

L’Associazione CO.S.INT. costituisce la struttura centrale e fondante di una qualificata organizzazione del Volontariato a livello Internazionale, del quale svolge la funzione centrale di promozione, coordinamento e direzione gestionale.

A livello di struttura centrale dell’Associazione CO.S.INT. vengono svolte le attività di tutti gli Organi sociali previsti dal presente Statuto e dai regolamenti, che non siano demandati alla competenza delle sedi Nazionali e/o loro strutture territoriali di cui al successivo articolo 2.2. In un quadro di trasparente coerenza con le finalità statutarie ed i principi ispiratori, l’Associazione CO.S.INT. indirizza e coordina l’attività e le iniziative dei Comandi di Stato Maggiore Nazionali.

Presso la struttura centrale dell’Associazione CO.S.INT. possono essere istituiti dipartimenti, aree operative e sportelli, oltre che ogni altra struttura organizzativa necessaria per il raggiungimento degli scopi sociali, anche mediante strutture aventi sede all’estero.

In particolare, l’organizzazione associativa a livello Comando Generale si articola sul territorio ed è strutturata come segue:

  • Comando Operativo Nazionale;
  • 3 Comandi di Divisione ( Nord – Centro – Sud )
  • 5 Comandi di Brigata ( Italia: Nord Occidentale – Nord Orientale – Centrale – Meridionale – Insulare )
  • Comandi Regionali, corrispondenti alla suddivisione amministrativa dello stato;
  • Comandi Provinciali, corrispondenti alla suddivisione amministrativa dello stato;
  • Comando di Gruppo, con competenza intercomunale;
  • Comandi di Sezioni, o locali.

2.2 – Decentramento Organizzativo – sedi decentrate

L’Associazione CO.S.INT. articola ulteriormente la propria struttura sul complessivo territorio internazionale in forma decentrata attraverso delle “Sedi Nazionali”, a livello di ogni singola Nazione, denominate “CO.S.INT. – Stato Maggiore …(a seguire il nome della Nazione)…”, secondo l’ordinamento legislativo vigente nelle rispettive Nazioni, dotate di propria autonomia organizzativa e gestionale, secondo le modalità previste dal Titolo II del presente Statuto e dai Regolamenti di attuazione dello stesso approvati dal Consiglio Generale dell’Associazione CO.S.INT..

La istituzione dei Comandi di Stato Maggiore Nazionali e l’autorizzazione agli stessi per procedere alla formale registrazione dello Statuto CO.S.INT. presso le rispettive Nazioni, è regolata secondo l’art 11 .

Tutti i soci degli Stati Maggiori Nazionali decentrati, nel rispetto del principio dell’unitaria appartenenza all’Associazione, sono riconosciuti ad ogni effetto “membri effettivi”dei CO.S.INT..

I Comandi di Stato Maggiore per ogni Nazione presso cui i CO.S.INT. sono rappresentati, opereranno nel rispetto delle disposizioni di legge delle rispettive Nazioni di competenza, anche con facoltà di delega di poteri di amministrazione e/o di rappresentanza legale dell’Associazione CO.S.INT.,fatto salvo il potere di avocazione insindacabile da parte del Comandante Generale di ogni attività, competenze e funzioni dei predetti.

2.3 – Cooperazione e Collaborazione

L’associazione può concordare qualsiasi tipo di collaborazione e cooperazione con organizzazioni governative e non governative che perseguano scopi e finalità affini e/o complementari conformemente all’oggetto dello Statuto.

In particolare, l’Associazione CO.S.INT., per il perseguimento delle sue finalità statutarie, può avvalersi della consulenza scientifica di altre organizzazioni e/o associazioni, instaurando, con le stesse, forme di collaborazione anche coordinate e continuative nel rispetto della rispettiva autonomia.

2.4 – Affiliazione con altre Associazioni

Possono far parte dell’Associazione CO.S.INT. a titolo di “Affiliazione” anche le associazioni nazionali ed internazionali, movimenti, leghe, circoli e gruppi organizzati purché abbiano finalità istituzionali compatibili con gli scopi e le finalità del presente Statuto ed il cui statuto preveda espressamente: a) l’assenza dei fini di lucro; b) l’elettività e la gratuità delle cariche associative; c) la gratuità delle prestazioni offerte dagli aderenti; d) i criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti ed i loro diritti ed obblighi; e) l’obbligo di formazione del bilancio annuale dal quale risultino i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; f) le modalità di approvazione del bilancio da parte dell’assemblea degli aderenti. Le associazioni affiliate ai CO.S.INT. non sono comunque legittimate svolgere attività e/o iniziative utilizzando il nome e/o l’immagine dei CO.S.INT., senza preventiva ed espressa autorizzazione in tal senso. Le associazioni affiliate ai CO.S.INT. non sono comunque legittimate a proporre azioni giurisdizionali in nome e/o per conto dei CO.S.INT.; tale legittimazione spetta esclusivamente all’Associazione CO.S.INT..

In un quadro di trasparente coerenza con le finalità statutarie ed i principi ispiratori, l’Associazione CO.S.INT. promuove l’affiliazione con altre Associazioni ed Organizzazioni, ed, entro i limiti degli accordi eventualmente definiti e delle proprie disponibilità, contribuisce fattivamente alla promozione ed al perseguimento delle finalità statutarie delle stesse. Le associazioni aderenti all’ Associazione CO.S.INT. mantengono la propria autonomia nonché la propria rappresentatività per quanto attiene la firma degli accordi e di atti a livello nazionale, regionale e locale.

Ai soci delle Associazioni affiliate, regolarmente iscritti alle stesse, può essere riconosciuta la qualità di “socio aggregato” nei limiti e secondo le modalità che saranno definiti negli appositi accordi o convenzioni.

ARTICOLO 3

EMBLEMA E BANDIERA

L’Emblema dei CO.S.INT. è costituito da un’Aquila Dorata ad ali aperte, recante fra le zampe la cornetta garibaldina. Tra il corpo dell’aquila e le zampe è inserita in sovrapposizione una croce rossa attraversata per tutta la sua lunghezza dei due bracci da una ben visibile linea dorata o bianca, tale da non confondersi con gli emblemi di organizzazioni similari. L’aquila è contornata, a sfondo, da una corona di alloro, aperta sulla parte superiore in corrispondenza della testa, e legata alla base da un nastro rosso.

L’Emblema, quando utilizzato su fregi e distintivi della Divisa, va applicato su fondo rosso.

La Bandiera Istituzionale dei CO.S.INT. è costituita da un drappo azzurro recante al centro l’Emblema di cui al primo comma del presente articolo, contornato, a corona circolare, dalla scritta in oro “Corpi Sanitari Internazionali – Forze Internazionali Volontarie di Soccorso e di Pace”, ovvero la denominazione internazionale “International Medical Corps – International Peace Force”.

Per le attività inerenti il settore operativo del “soccorso sanitario di emergenza” attuate sotto l’insegna della Croce Rossa Garibaldina, potrà farsi uso della Bandiera costituita da un drappo rosso, recante al centro l’Emblema di cui al primo comma del presente articolo o altro specifico logo approvato dal Consiglio Direttivo per tale settore di attività, contornato, a corona circolare, dalla scritta in oro “Croce Rossa Garibaldina – Forze Internazionali Volontarie di Soccorso e di Pace”, ovvero la denominazione internazionale “Reed Cross Garibaldina – International Peace Force”.

L’Emblema dei “CO.S.INT.”, è riportato in Allegato allo Statuto del 29.12.2005, e viene assunto quale parte integrante e sostanziale del presente Statuto.

Il logo è un marchio registrato al Ministero dello Sviluppo Ufficio Marci e brevetti e qualsiasi autorizzazione viene rilasciata dal Comando Generale, per l’utilizzo dello stesso per scopi non contrari all’ordine pubblico ed al buon costume.

ARTICOLO 4 – I SOCI

4.1 – Requisiti e Ordinamento dei Soci

Può conseguire la qualità di “Socio” dell’associazione CO.S.INT. ogni cittadino, senza alcuna distinzione di età o di condizioni sociali, che condivida gli “scopi” associativi, e che ne faccia espressa richiesta, che abbia i requisiti richiesti e che abbia prestato il previsto “giuramento”

L’ammissione alla qualità di “socio” è altresì consentita, secondo le modalità di cui sopra, indistintamente a tutte le persone fisiche o giuridiche, associazioni ed enti, che ne condividano gli scopi associativi e che non perseguano finalità in contrasto con gli stessi.

La qualità di “socio” è conferita a tempo indeterminato, salvo i casi di recesso od esclusione disciplinati dal presente Statuto, ed è esercitata secondo le norme dello Statuto e dei Regolamenti associativi.

I soci sono classificati secondo le seguenti qualifiche:

  • Socio promotore che è il Comandante Generale ovvero il rappresentante dell’associazione in quanto promuove attività ed iniziative per il perseguimento degli scopi associativi e per il buon funzionamento dell’associazione;
  • soci ordinari: coloro che aderiscono all’Associazione con apposita domanda indirizzata al Presidente, e si impegnano a versare la quota sociale stabilita annualmente dal Consiglio Generale; essi, se in regola con il pagamento delle quote annuali, hanno diritto di voto;
  • organizzazioni nazionali: sono lo Stato Maggiore Nazionale di ogni singola Nazione in cui l’organizzazione CO.S.INT. è presente; esse hanno diritto al voto in Assemblea mediante i propri “Delegati” designati secondo le disposizioni di cui al Titolo II del presente Statuto ed eventuali disposizioni Regolamentari di attuazione;
  • altre associazioni: associazioni o enti che come tali aderiscono all’associazione; essi hanno diritto al voto come un socio singolo e sono tenuti al versamento della quota sociale secondo quanto definito nelle rispettive convenzioni di associazione;
  • soci onorari: coloro che il Consiglio Generale, vorrà ritenere tali, poiché distintisi nel perseguimento di scopi analoghi a quelli dell’Associazione, essi non possono rivestire cariche sociali; essi non hanno diritto di voto e non sono tenuti al versamento delle quota sociale;
  • consiglieri emeriti onorari coloro i quali si sono distinti per aver prestato servizio nell’associazione e aver contribuito alla crescita, non pagano la quota sociale e non hanno diritto di voto conservano il loro grado;
  • soci sostenitori: coloro che, dichiarando di condividere gli scopi dei CO.S.INT., e non potendo collaborare attivamente, effettuano versamenti in denaro e/o in natura al fondo di dotazione dell’Associazione ritenuti di particolare rilevanza dal Comandante Generale, o procurano altri rilevanti benefici all’Associazione; essi non hanno diritto di voto e non sono tenuti al versamento delle quota sociale;
  • soci aggregati: coloro ai quali, regolarmente iscritti alle Associazioni affiliate, è stata riconosciuta la qualità di “socio aggregato” nei limiti e secondo le modalità definiti negli appositi accordi o convenzioni di affiliazione; essi non hanno diritto di voto in assemblea, fatti salvi eventuali diversi accordi nell’ambito delle convenzioni stipulate.

Tutti gli associati, hanno l’obbligo di contribuire al raggiungimento degli scopi dell’organizzazione e prestare nei modi e nei tempi concordati, la propria opera in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata, salvo il rimborso delle spese preventivamente autorizzate, nei limiti di quanto stabilito dall’organizzazione stessa o dalla legge.

All’aspirante Socio deve essere consegnata copia aggiornata dello Statuto.

II rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme, in quanto tutti i soci hanno gli stessi diritti ed obblighi generali.

4.2 – Ammissione dei Soci

L’accesso alla qualità di “Socio” è aperto ad ogni persona, senza alcuna distinzione di età o di condizioni sociali, e ad ogni persona fisica o giuridica, associazione o ente, che condivida gli scopi associativi, e che ne faccia espressa richiesta, a mezzo della presentazione della domanda di iscrizione, presentata e firmata da un socio, redatta su apposita modulistica, indirizzata al Comandante Generale, che deve recare la espressa dichiarazione di “condividere incondizionatamente le finalità dell’associazione” e di “conoscerne ed accettare in ogni sua parte lo statuto”

Il Comandante Generale, previo parere della C.A.I., ratifica l’accoglimento della domanda di ammissione di norma entro 90 giorni dalla ricezione della medesima, con potere di veto sull’ammissione del socio.

In caso di mancata accettazione della domanda, il relativo provvedimento sarà comunicato all’interessato, senza che vi sia obbligo di esplicitare le motivazioni del rifiuto. In caso di incertezza e/o di particolari esigenze istruttorie, il procedimento di ammissione può essere sospeso, e l’accoglimento della domanda subordinato ad un eventuale supplemento istruttorio e/o presentazione di determinati certificati o documenti.

I nuovi iscritti sono considerati “aspiranti soci” e possono, entro sei mesi dalla data di accettazione della domanda di iscrizione, accedere alla qualità di “socio effettivo” a seguito della prestazione del “giuramento” e della iscrizione nel “libro dei soci”.

Gli iscritti cui venga affidato un incarico associativo, acquisiscono la qualifica di “socio effettivo” con effetto immediato, fermo restando l’obbligo di ripetizione del giuramento che dovrà essere contestuale all’accettazione dell’incarico.

Gli iscritti che non provvedano, entro il termine di sei mesi dalla data di accettazione della domanda di iscrizione, agli obblighi per il conseguimento della qualità di socio effettivo, possono essere dichiarati decaduti con provvedimento del Comandante Generale e cancellati dal registro soci.

Il numero degli associati è illimitato. Tutti i soci hanno gli stessi diritti e parità di trattamento, nel rispetto delle specifiche prerogative.

Quando la domanda è presentata da una persona giuridica, deve essere allegata la copia autenticata dei seguenti documenti:

  • deliberazione di adesione ai CO.S.INT. adottata dall’Organo preposto;
  • atto costitutivo e statuto;
  • indicazione della persona designata a rappresentarla in seno ai CO.S.INT.

All’atto della presentazione della domanda di adesione all’associazione dovrà essere effettuato il pagamento della tassa di iscrizione, la quale, in caso di mancata accettazione della domanda, sarà restituita contestualmente alla relativa comunicazione.

Possono diventare associati tutte le persone fisiche e giuridiche che siano in possesso dei requisiti di competenza organizzativa, medica, infermieristica, esperienza in materia assistenziale o scolastica-educativa, competenza militare, di polizia o di soccorso tecnico, competenza nel volontariato e nel sociale, nonché buona reputazione con idonei requisiti morali e sociali.

La CO.S.INT., pertanto, individua, nel metodo associativo e nell’auto formazione continua degli associati, gli strumenti per la costruzione di un sistema sociale di Soccorso, Protezione Civile ed Assistenza Umanitaria in cui ognuno possa essere pienamente partecipe, a partire dai suoi effettivi bisogni e interessi, in ogni fase e in modo particolare in quelle della prevenzione, dell’informazione, del soccorso, della formazione e della coscientizzazione.

All’atto dell’ammissione, il nuovo socio dovrà versare la quota annuale associativa e, se richiesta, una eventuale tassa di ammissione e dovrà pronunciare la formula del giuramento dalla presenza del Comandante Generale o del Suo delegato.

La delibera di ammissione dovrà essere annotata nel libro dei soci.

Ulteriori requisiti e procedure per l’ammissione all’Associazione saranno stabiliti da apposito Regolamento interno approvato dal Consiglio Generale.

Ai soci sarà consegnato un tesserino e/o un distintivo di riconoscimento, secondo quanto stabilito dal presente Statuto e dal Regolamento interno.

4.2.1 – Commissione Avanzamento e Iscrizioni (C.A.I.)

La Commissione Avanzamento e Iscrizioni (C.A.I.) è preposta alla valutazione delle domande d’iscrizione ed avanzamento dei soci, e le l’assegnazione di incarichi o comandi.

La Commissione Avanzamento e Iscrizioni (CAI) è preposta alla valutazione delle domande di iscrizione (arruolamento) dei nuovi soci ed esprime un PARERE NON VINCOLANTE  al Comandante Generale circa l’accettazione della stessa, circa l’accettazione della stessa, e lo stesso dicasi per le richieste di avanzamento. Il parere della CAI è preventivo e non è vincolante per le proposte di assegnazioni di incarichi o comandi.  Tuttavia il Comandante Generale può MOTU PROPRIO valutare le domande di iscrizione ed assegnare gradi incarichi o comandi, notiziando quanto da lui compiuto ai Consiglieri e ai rappresentanti della CAI.

 

La Commissione CAI si esprime su tutte le domande di iscrizione, sulle proposte di avanzamento nel grado e sulle proposte di assegnazione di incarichi o comandi, dei soci dell’Associazione CO.S.INT., oltre che sulle proposte di avanzamento nel grado e sulle proposte di assegnazione di incarichi o comandi, dei soci delle Organizzazioni Nazionali relativamente all’avanzamenti nei gradi di Ufficiale Superiore e Ufficiale Generale, e sulle proposte di assegnazione di incarichi o comandi di rilevanza nazionale delle Organizzazioni Nazionali. La C.A.I. si riunisce tutte le volte che il Presidente della Commissione stessa, o il Comandante Generale, lo ritengano necessario o, comunque, in sessione ordinaria, per la valutazione di eventuali proposte di iscrizione, promozioni e/o incarichi.

Essa è composta da 5 (cinque) membri, di cui due permanenti, come segue:

  1. a) Presidente – Il Vice Comandante Generale e in caso di assenza impedimento o per sospensione in attesa di nomina diviene membro permanente  il Capo Di Stato Maggiore e in assenza di quest’ultimo il direttore generale affari legali i quali divengono membri permanenti fino alla nuova nomina o al rientro del Vice Comandante;
  2. b) Vice Presidente – il Direttore Generale del Personale. ( membro permanente);
  3. c) N. 3 (tre) membri, nominati a tempo determinato (un anno) dal Consiglio Generale.

Il funzionamento della C.A.I. è disciplinato dai regolamenti interni.

4.3 – il Giuramento

Gli aderenti all’Associazione dovranno prestare il seguente giuramento::

Giuro solennemente sul mio onore di uniformare ogni azione della mia vita ai sentimenti di umana solidarietà e di fratellanza universale che sono alla base degli ideali di pace, giustizia e libertà;

Giuro di considerare ogni uomo e ogni donna mio fratello o sorella, indipendentemente dalla appartenenza etnica, dalla ideologia politica e dalla religione, respingendo qualsiasi discriminazione;

Giuro di respingere la violenza di qualsiasi forma e di prestare il mio aiuto a chiunque ne abbia bisogno secondo le mie possibilità;

Giuro di rispettare scrupolosamente i diritti riconosciuti nella “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo” sanciti dalle Nazioni Unite il 15 dicembre 1948 e di rispettare esemplarmente le leggi della mia Patria;

Giuro di riconoscere e rispettare la gerarchia nell’ambito delle attività sociali.

4.4 – Diritti dei Soci

Tutti i soci hanno diritto:

  1. a) di partecipare a tutte le attività sociali;
  2. b) di ricevere(se edite) le pubblicazioni predisposte dall’associazione;
  3. c) di esercitare i diritto di voto in assemblea, anche tramite i loro delegati, secondo le rispettive prerogative;
  4. d) di essere nominati alle cariche sociali, fatte salve le previste limitazioni.

Il socio che in particolari circostanze ritenendo di poter essere più utile alla collettività intenda partecipare attivamente ad elezioni politiche o amministrative, deve, subito dopo l’accettazione della candidatura, informare per iscritto il Comando Generale per il tramite del Comando cui è in forza.

I soci minori di età non hanno diritto di voto nelle deliberazioni assembleari.

4.5 – Obblighi e Doveri dei Soci

Con l’accoglimento della domanda, tutti i soci sono obbligati:

  1. a) ad osservare le norme del presente statuto, dei regolamenti interni approvati dall’assemblea e delle altre deliberazioni e decisioni adottate dagli organi dell’associazione;
  2. b) a versare annualmente la quota associativa.

4.6 – quota associativa

La quota annuale che i soci sono tenuti a versare entro il 28 Febbraio di ogni anno è fissata dal Consiglio Generale. Lo stesso potrà, inoltre, approvare una quota di iscrizione ed una quota di adesione che il socio dovrà versare al momento dell’ammissione.

4.7 – Perdita della qualità di Socio

La qualità di socio non è trasmissibile, né per atto tra vivi, né a causa di morte e si perde per decesso, recesso, o esclusione.

II socio receduto o escluso e gli eredi o legatari del socio defunto non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

1) Recesso

Ciascun socio potrà recedere dall’associazione in qualsiasi momento, dandone preavviso al consiglio direttivo mediante lettera raccomandata A.R. In caso di recesso non comunicato entro il 31 ottobre dell’anno, l’associato sarà confermato anche per l’anno successivo ed obbligato al versamento della relativa quota annuale.

II recesso ha effetto dalla chiusura dell’esercizio in corso al momento della richiesta.

2) Esclusione Con motivata deliberazione del Consiglio di Disciplina potrà essere escluso il socio:

  1. a) che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, oppure che abbia perduto i requisiti per l’ammissione;
  2. b) che mantiene un comportamento contrastante con gli interessi, gli scopi e le finalità dell’associazione, danneggiandola materialmente o che ne leda l’immagine;
  3. c) che si renda inadempiente alle disposizioni del presente statuto, dei regolamenti approvati dall’assemblea e delle delibere adottate dagli organi dell’associazione;
  4. d) che, senza giustificati motivi, non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualunque titolo verso l’associazione;
  5. e) che si renda colpevole di atti di insubordinazione

L’espulsione dell’associato ha efficacia immediata con provvedimento deliberato dal Consiglio di Disciplina. Tale provvedimento deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione è deliberata.

Nei casi di particolare gravità il Comandante Generale può sospendere od escludere un socio motu proprio e successivamente deve convocare il Consiglio di disciplina per ratificare tale provvedimento urgente. In caso di particolare gravità il Comandante diretto può sospendere immediatamente un associato colpevole dandone contestuale comunicazione scritta al Comandante Generale che annulla o ratifica la sospensione e convoca il Consiglio di Disciplina per il provvedimento definitivo.

Le Organizzazioni Nazionali dei CO.S.INT. (cioè lo Stato Maggiore Nazionale di ogni singola Nazione in cui l’organizzazione CO.S.INT. è presente) di cui al Titolo II del presente Statuto, perdono qualità di “socio” nei casi previsti dai rispettivi Statuti adottati in conformità alle prescrizioni di cui al Titolo II del presente Statuto.

4.8 – Consiglio di Disciplina

Ogni eventuale provvedimento disciplinare o cautelare da adottarsi nei confronti dei soci onorari , ivi compresi i provvedimenti di radiazione, esclusione , sospensione dalla qualità di socio o da eventuali cariche associative, possono essere adottati esclusivamente dal consiglio di disciplina. Il Consiglio di Disciplina è così composto:

  • Comandante Generale che lo presiede (il cui voto vale il doppio);
  • Vice Comandante Generale;
  • Direttore Generale degli affari legali;
  • Capo di stato Maggiore;
  • Relatore/segretario (senza diritto di voto) il Direttore Gen. Affari Interni o suo delegato tutti i Com.ti Gen., i vice Com. Gen., gli Isp. Gen. ed i Capi di Stato Magg.Gen., membri con diritto di voto (se non decaduti dalla qualità di socio) al termine dell’incarico.

Il C.d.D. si riunisce ogni qualvolta sia richiesto da uno dei suoi componenti; è costituito con la partecipazione di almeno tre membri ed un relatore e delibera a maggioranza dei presenti

4.9 – Perdita del diritto di Voto

Il Socio che non versi la quota associativa annuale nei termini stabiliti, ovvero ento e non oltre il 28 febbraio perde la qualità di socio e non fa più parte della compagine associativa ed ha l’obbligo pena segnalazione agli organi giudiziari competenti alla restituzione del tesserino.

Le Organizzazioni Nazionali dei CO.S.INT. (cioè lo Stato Maggiore Nazionale di ogni singola Nazione in cui l’organizzazione CO.S.INT. è presente) di cui al Titolo II del presente Statuto, perdono il diritto di voto nei casi previsti dai rispettivi Statuti adottati in conformità alle prescrizioni di cui al Titolo II del presente Statuto.

Articolo 5 – Organi Sociali

Sono Organi dell’Associazione:

  1. a) L’Assemblea Generale dei Soci;
  2. b) Il Presidente Generale o Comandante Generale;
  3. c) Il Consiglio di Amministrazione Generale detto “Consiglio Generale”;
  4. d) Il Comitato Direttivo del Comando Generale

) La Corte d’Onore (se costituita);

  1. g) Il Collegio dei Revisori (se costituito).

5.1. – L’Assemblea Generale dei Soci

L’Assemblea Generale, regolarmente costituita, rappresenta tutti i soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché assenti o dissenzienti.

 

 

5.1.1 – Composizione dell’Assemblea – diritto di voto

Tutti i soci dell’Associazione CO.S.INT. hanno diritto di partecipare ai lavori dell’Assemblea Generale dei Soci e dei Delegati secondo le modalità del presente Statuto.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea Generale con diritto di voto:

– il socio promotore ovvero il Comandante Generale

– i soci ordinari in regola con il versamento della quota sociale;

– lo Stato Maggiore Nazionale di ogni singola Nazione in cui l’organizzazione CO.S.INT. è presente mediante i propri “Delegati” eletti dalle rispettive Assemblee, ovvero mediante il Commissario nel caso di regime di “Commissariamento”. Ogni Stato Maggiore Nazionale ha diritto ad un Delegato, per ogni contingente di iscritti nella Nazione, pari al 2 % (due per cento) del totale degli iscritti con un minimo di due Delegati per ogni Stato Maggiore Nazionale. Ulteriori Delegati, fino ad un massimo di 3 per Stato Maggiore, potranno essere ammessi su richiesta dello stesso e su delibera del Consiglio Generale, in relazione alla particolare entità delle attività svolte in sede Nazionale.

– i Rappresentanti Legali o Delegati al voto delle Associazioni, Enti o Istituzioni che hanno acquisito la qualità di socio.

Ogni socio, persona fisica o giuridica, ha diritto di esprimere in assemblea un solo voto, al quale sarà attribuita la corrispondente percentuale di rappresentatività di voto calcolata sulla base della forza voto complessivamente rappresentata in Assemblea. Non è ammesso il voto per corrispondenza. Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea, mediante delega scritta, da un altro socio. Nessun socio può cumulare più di cinque deleghe. La rappresentanza in assemblea deve essere conferita per iscritto, con la sottoscrizione del delegante, e la relativa documentazione deve essere conservata agli atti. I Delegati degli Stati Maggiori Nazionali ed i Rappresentanti delle altre Associazioni non possono essere portatori di deleghe, né possono conferire deleghe ad altri soci.

Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i soci non hanno diritto di voto.

5.1.2 – Calcolo della forza voto dell’Assemblea

La complessiva forza voto dell’Assemblea Generale è di norma così ripartita:

– 50% (cinquantapercento) al socio “promotore” ovvero il Comandante Generale e ai soci “ordinari” di cui ai numeri 1) e 2) del precedente articolo 4.1, ripartito tra il numero dei voti rappresentati in assemblea;

– 50 % (cinquantapercento) ai “rappresentanti di altre Associazioni” e ai Delegati delle Organizzazioni Nazionali di cui ai punti 3) e 4) dell’articolo 4.1 del presente Statuto, ripartito tra il numero dei Delegati presenti in assemblea. Alle Organizzazioni Nazionali presenti in regime di “Commissariamento” è attribuito un solo voto al Commissario.

Le operazioni di conteggio del numero dei soci votanti e dei delegati presenti in assemblea e del valore percentuale dei singolo voto spettante a ciascun socio o delegato in base alla ripartizione percentuale di cui sopra, sono effettuate all’inizio del lavori dell’Assemblea.

5.1.3 – Competenze dell’Assemblea Generale e maggioranze

L’Assemblea Generale può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria delibera sull’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’associazione, sulla nomina del Comandante Generale, del Vice Com.te Gen., Dell’Ispettore Gen. del Capo di Stato Maggiore Gen., dei componenti il Consiglio Generale, sul loro eventuale compenso ( ad essi spetta, comunque, il rimborso delle spese sostenute per ragioni di ufficio) e sulla loro responsabilità, sulla nomina dei componenti il collegio dei revisori e delibera, altresì, su ogni altro oggetto ad essa demandato per legge, dal presente Statuto o sottoposto alla stessa da parte del Consiglio Generale o dal Presidente. Essa è validamente costituita: in prima convocazione, quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci più uno; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Essa delibera, tanto in prima, quanto in seconda convocazione, con la maggioranza dei voti dei soci presenti o rappresentati , in caso di parità, prevale il voto di chi presiede.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento della associazione e la devoluzione del suo patrimonio e sulla nomina ed i poteri dei liquidatori. Essa è validamente costituita: in prima convocazione, quando siano presenti o rappresentati almeno i tre quarti dei soci e delibera con la maggioranza dei voti dei soci presenti o rappresentati all’adunanza; in seconda convocazione, che può aver luogo anche due ore dopo la prima, delibera validamente con il voto dei due terzi, qualunque sia il numero degli associati aventi diritto di voto o rappresentati, presenti in assemblea.

Delle riunioni assembleari viene redatto, in apposito registro, il verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

5.1.4 – Convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci

L’Assemblea Generale, che si può riunire anche fuori dalla sede sociale, è convocata dal Presidente secondo le modalità di cui al presente articolo.

L’avviso della Convocazione dell’Assemblea, dovrà contenere:

– il giorno, l’ora ed il luogo della prima convocazione;

– il giorno, l’ora ed il luogo della seconda convocazione (almeno due ore dopo la prima);

– l’ordine del giorno della riunione;

– un prospetto per l’eventuale delega alla rappresentanza nel caso in cui il socio non voglia o non possa parteciparvi personalmente.

Per soci “ordinari” e i “rappresentanti di altre Associazioni” di cui ai numeri 2) e 4) del precedente articolo 4.1 del presente Statuto, la convocazione dell’Assemblea è comunicata agli associati per via informatica o telematica, mediante l’invio di e-mail ai soci che abbiano comunicato il proprio recapito di posta elettronica, così come risultante dall’anagrafica dei soci presso l’associazione, con obbligo dell’aggiornamento a carico dei soci stessi. Almeno otto giorni prima della convocazione.

In alternativa, mediante la pubblicazione dell’avviso sul sito web dell’associazione, almeno 10 giorni prima della data di convocazione.

La convocazione dei “Delegati” delle Organizzazioni Nazionali di cui al punto 3) dell’art. 4.1 del presente Statuto, è effettuata a cura del rispettivo Capo di Stato Maggiore, al quale l’avviso di convocazione viene trasmesso, mediante l’invio di e-mail certificata, almeno quattordici giorni prima della convocazione; nel caso di Organizzazioni Nazionali in regime di “Commissariamento”, l’avviso di convocazione viene trasmesso al Commissario

L’Assemblea può, inoltre, essere convocata dal Consiglio Generale ogni qualvolta esso lo riterrà necessario od opportuno, ovvero, quando ne sia stata fatta domanda motivata, con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno, da almeno un terzo dei componenti del Consiglio Generale, oppure, dal Collegio dei Revisori, se costituito.

5.1.5 – Disciplina dell’Assemblea

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, oppure, in caso di sua assenza o impedimento, da chi ne fa le veci. L’Assemblea nominerà un segretario, anche non socio, salvo che tale ufficio sia assunto da un notaio ai sensi di legge o quando il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente può nominare anche due scrutatori.

Spetta al Presidente constatare la validità dell’Assemblea, l’accredito degli aventi diritto al voto, la regolarità delle deleghe, il diritto degli intervenuti di partecipare all’Assemblea e di regolarne l’andamento dei lavori e delle votazioni, sottoscrivendo, per ciascuna seduta, il relativo verbale unitamente al segretario che ne cura la trascrizione sull’apposito libro dei verbali delle assemblee.

Oltre agli aventi diritto, possono essere autorizzati ad accedere all’aula assembleare, con provvedimento di accredito di un conponente del Comitato Direttivo, anche ospiti e giornalisti, in qualità di osservatori.

5.2 – Il Presidente o Comandante Generale

Il Presidente, di norma definito “Comandante Generale”, è eletto dall’Assemblea dei soci, è scelto tra gli Ufficiali Generali, ed a seguito dell’elezione riveste di diritto il grado onorario di “Generale di Corpo d’Armata – Comandante Generale”. Dura in carica dodici anni ed è rieleggibile. Alla cessazione dell’incarico, il Comandante Generale conserva il grado onorario di Generale di Corpo d’Armata, è insignito della qualifica di Presidente Emerito a vita e conserva di diritto la qualifica di membro permanente della Corte d’Onore, in sovrannumero ,oltre ai membri previsti, con diritto di voto.

Il Comandante Generale rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, ed ha la firma sociale. Egli convoca e presiede l’Assemblea ordinaria, straordinaria, il Consiglio Generale, nonché convoca, se costituito, il Collegio dei Revisori. Nelle assemblee ed in ogni votazione il suo voto vale il doppio.

Cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, provvede a quanto necessario per l’amministrazione, l’organizzazione ed il buon funzionamento dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove l’eventuale riforma ove se ne presenti la necessità.

Nei casi di eccezionale necessità ed urgenza, il Comandante Generale può compiere atti di straordinaria amministrazione anche senza la delibera del Consiglio Generale, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

Compete al Comandante Generale la consegna dei gradi onorari in riconoscimento delle funzioni o di benemerenze degli insigniti, e, se lo ritiene opportuno, sentito il parere non vincolante del Consiglio Generale, può concedere diplomi di benemerenza e riconoscimenti quali targhe, medaglie. E’ Sua competenza la consegna dell’onorificenza alla solidarietà dell’ “Aquila d’Oro Garibaldina e, dell’ “Aquila d’Oro Garibaldina” al merito .

Egli ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti all’Autorità Giudiziaria e amministrativa ed in ogni grado di giurisdizione.

Il Comandante Generale, previa autorizzazione del Consiglio Generale, può delegare i propri poteri in tutto o in parte ai membri del Consiglio Generale. Su deliberazione del Consiglio Generale, inoltre, il Comandante Generale, in caso di particolari necessità, può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio Generale stesso.

Egli presiede a tutte le attività concernenti l’organizzazione, il personale, l’impiego, i servizi tecnici, logistici e amministrativi, i mezzi e gli impianti dei “CO.S.INT.”. Prende accordi, a livello nazionale ed internazionale, con le Pubbliche Amministrazioni, con le Istituzioni ad ogni livello e con gli Stati Maggiori delle Forze Armate per quanto attiene l’addestramento ed il concorso dei reparti dei “CO.S.INT.” ad operazioni di soccorso e di emergenza nei casi di calamità.

Il Presidente, Com.te Gen.le, è autorizzato all’apertura di conti correnti postali e/o bancari intestati ai Corpi Sanitari Internazionali CO.S.INT. con propria firma legale; riscuotere somme di denaro, rilasciare quietanze, nonchè, ad espletare tutte le pratiche amministrative dell’associazione CO.S.INT.. E’ autorizzato, altresì, a delegare la gestione di singoli conti correnti al Vice Com.te Gen.le, all’Ispettore Gen.le, ai comandanti regionali ed ai comandanti delle “sedi decentrate”, fattane salva la titolarietà dei CO:S:INT. e la firma del Comandante Generale, che ha facoltà di sostituzione dei delegati

Il Presidente è autorizzato, laddove fosse necessario, ad espletare tutte le pratiche affinché l’Associazione possa ottenere il riconoscimento di personalità giuridica, in Italia ed all’Estero, con specifica facoltà di apportare al presente atto e agli allegati ogni e qualsiasi modifica dovesse essere richiesta dalle vigenti leggi, che sarà soggetta a ratifica nel corso della prima Assemblea utile.

Il Presidente, inoltre:

  • ha il diritto di avocazione, insindacabile, di ogni potere, di ogni attività,incarico o comando dei CO.S.INT. a tutti i livelli;
  • decreta, su proposta della C.A.I., o motu proprio l’ammissione dei nuovi soci e le promozioni;
  • decreta sul conferimento degli incarichi e dei comandi motu proprio;
  • o decreta la decadenza dei Soci;
  • decreta su tutte le questioni che per Legge o per Statuto non siano di competenza dell’ Assemblea dei Soci, dei soci fondatori o del Consiglio Generale;
  • è il massimo superiore anche degli eventuali lavoratori dipendenti; ha, inoltre, il potere di fissare mansioni e compensi, nonché comminare agli stessi provvedimenti disciplinari e/o di licenziamento, ai sensi delle vigenti normative e dei contratti di lavoro.
  • viene aggiunto ai poteri del Comandante Generale che egli può motu proprio assegnare incarichi e comandi ai nuovi soci o a soci esistenti, può sospendere o espellere i soci che abbiano agito contro statuto ed è tenuto a riunire con urgenza il consiglio di disciplina per ratificare tali provvedimenti. Il Comandante Generale qualora lo dovesse ritenere opportuno si avvale nell’esercizio delle sue funzioni e chiede la collaborazione del direttore affari legali, può altresì demandare allo stesso ogni controllo di carattere legale sull’operato di tutte le direzioni per meglio disciplinare l’attività associativa;
  • alla sede del Comandante Generale viene conservata tutta la documentazione, qualsiasi associato che vuole visionare atti deve recarsi presso la sede del Comandante Generale e previa richiesta sottoscritta e motivata può accedere agli atti associativi non coperti da privacy. l

Per farsi assistere nel suo ufficio, può provvedere alla nomina di due Ufficiali Superiori, attribuendo ad uno dei due la qualifica di Aiutante di Campo.

5.3.1 – Il Vice Presidente o “Vice Comandante Generale

E’ eletto dall’ Assemblea dei soci. E’ scelto tra gli Ufficiali Generali, ed a seguito dell’elezione riveste di diritto il grado onorario di “Generale di Corpo d’Armata” Dura in carica dodici anni ed è rieleggibile. Alla cessazione dell’incarico, egli conserva il grado onorario di Generale di Corpo d’Armata, è insignito della qualifica di Presidente Emerito a vita e conserva di diritto la qualifica di membro permanente della Corte d’Onore oltre ai membri previsti ,con diritto di voto.

In qualità di Vice Presidente sostituisce il Comandante Generale per le sue attribuzioni ogni qualvolta sia assente o impedito, in tal caso può convocare e presiedere l’Assemblea ordinaria e straordinaria ed il Consiglio Generale, nonché convocare, se costituito, il Collegio dei Revisori; in particolare, supervisiona e coordina l’attività delle Dir. Gen. Affari Generali, Personale, Economia e Finanze Affari legali, Relazioni Isituzionali, e Sanità. Il Vice Com.te Gen. presiede il Vertice di Programmazione del Comando Generale e la Commissione Avanzamento e Iscrizioni (C.A.I.).

Per farsi assistere nel suo ufficio, può provvedere alla nomina di due Ufficiali Superiori, attribuendo ad uno dei due la qualifica di Aiutante di Campo.

5.3.1.1 – Vertice di Programmazione del Comando Generale

Il Vertice di Programmazione è uno strumento organizzativo finalizzato alla verifica degli obiettivi ed alla progettazione delle iniziative ed attività dell’Associazione.

Il Vertice di Programmazione è presieduto dal Com.te Gen.le o dal Vice Com.te Gen.le o da un suo delegato ed è costituito da tutti i Direttori delle Dir. Gen. I predetti Direttori possono farsi sostituire dai rispettivi Vice Direttori conferendo loro apposita delega.

Il Vertice si riunisce in date e luoghi stabiliti di volta in volta , di norma ogni tre mesi circa, su convocazione informale e diretta del Com.te Gen.le; è facoltà dello stesso, di convocarlo, ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, anche in forma ridotta, su specifici argomenti o iniziative. Per le riunioni del Vertice di Programmazione viene redatto, su apposito registro, il relativo verbale a cura di un segretario nominato tra i presenti e sottoscritto da chi presiede il vertice.

5.3.2- Il Capo di Stato Maggiore Generale

Il “Capo di Stato Maggiore Generale” è eletto dall’ Assemblea dei soci. E’ scelto tra gli Ufficiali Generali, ed a seguito dell’elezione riveste di diritto il grado onorario di Generale di Divisione . Dura in carica dodici anni ed è rieleggibile. Alla cessazione dell’incarico, il Capo di Stato Maggiore Generale riveste il grado onorario di Generale di Corpo d’Armata, è insignito della qualifica di Presidente Onorario a vita e , conserva di diritto la qualifica di membro permanente della Corte d’Onore, oltre ai membri previsti ,con diritto di voto.

Al Capo di Stato Maggiore Generale, con la supervisione del Vice Comandante Generale, sono conferiti i più ampi poteri di direzione gerarchica, operativa ed organizzativa in ogni struttura o servizio tecnico e/o operativo, sia in Italia, che all’estero, nel rispetto della dipendenza gerarchica dal Comandante Generale, dalVice Comandante Generale e dall’Ispettore Generale ai quali riferisce e con i quali concerta su ogni questione operativa riguardante la vita associativa.

Il Capo di Stato Maggiore Generale in particolare, supervisiona e coordina l’attività della Direzione Gen. Settore Tecnico e Operativo Ha competenza in Italia per l’organizzazione ed il buon funzionamento operativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti ai quali dovranno attenersi tutti gli associati.

In particolare, oltre alle altre funzioni attribuite dal presente Statuto, compete al Capo di Stato Maggiore Generale sotto la supervisione del Vice Com.te Generale :

– indire e presiedere all’attività del Vertice di Stato Maggiore Generale;

– coordinare tutte le attività operative in Italia;

– indire i Vertici di Stato Maggiore Nazionali;

Il Capo di Stato Maggiore Generale, può in ogni momento, procedere anche individualmente, a controlli ed ispezioni, presso le sedi dei Comandi o strutture dell’associazione, in Italia. In caso di gravi anomalie, di non corretto funzionamento della sede ispezionata, di inosservanza delle norme previste dallo Statuto e dai Regolamenti, il Capo di Stato Maggiore Generale, con il parere favorevole della Direzione Generale Affari Interni, può sospendere dall’incarico il Comandante di quella sede, redigendo apposito processo verbale, denunciandone le irregolarità ed inviandone comunicazione scritta al Comandante Generale, che annulla o ratifica il provvedimento di sospensione e convoca il Consiglio Generale per la relativa delibera. Nomina, in sostituzione un Comandante supplente fino a quando non sia stata chiarita la situazione, ed adottata una decisione.Tutti gli accertamenti devono essere verbalizzati nell’apposito libro verbali della Direzione Generale Affari Interni. Può proporre, al Comandante Generale, per farsi assistere nel suo ufficio, la nomina di due Ufficiali, uno superiore ed uno inferiore, attribuendo a quest’ultimo la qualifica di Aiutante di Campo

 

 

 

5.3.3.1 – Vertice di Stato Maggiore Generale

Il Vertice di Stato Maggiore Generale costituisce un organo consultivo e di coordinamento generale per l’attività del Capo di Stato Maggiore Generale e per il Consiglio Generale.

L’attività di tale organo è disciplinata dal regolamento interno.

Esso è composto dai Comandanti di vertice delle strutture organizzative ed operative dell’associazione, individuati come segue:

  1. a) dal Capo di Stato Maggiore Generale che presiede il Vertice;
  2. b) dai Capi di Stato Maggiore Nazionali, ove nominati;
  3. c) dal Comandante della Sala Operativa Internazionale;
  4. d) dai Comandanti dei Settori Operativi a rilevanza internazionale individuati dal Capo di Stato Maggiore Generale;
  5. e) dai Comandanti delle Sale Operative Nazionali, ove istituite;
  6. f) da ogni altro soggetto che il Capo di Stato Maggiore Generale ritenga opportuno cooptare in qualità di componente del Vertice, anche a titolo

occasionale.

Possono prendere parte di diritto ai lavori del Vertice, secondo propria discrezionalità, il Comandante Generale, il Vice Comandante Generale, presiedendo il vertice secondo la linea gerarchica .

5.3.3.2 IL DIRETTORE AFFARI LEGALI

se trattasi di avvocato  ha il compito di tutelare l’associazione e il comandante generale, in quanto rappresentante dell’ente, gli associati ( se lo ritengono opportuno per qualsivoglia controversia associativa ) collaborare con il comandante generale a tutto ciò che attiene la sfera giuridica ,e ha il compito di controllare eventuali stipule di convenzione, protocolli d’intesa, e ha il compito precipuo di coordinare tutto ciò che attiene la sfera giuridica di ogni direzione. e collaborare con ogni direttore generale al buon andamento giuridico legale dell’associazione. Ha mandato stragiudiziale e giudiziale dal comandante generale, notiziato il consiglio generale.

Qualora tale direttivo non dovesse essere ricoperto da un legale il comandante generale può avvalersi di legali esterni per attività di supporto alla gestione legale associativa e per eventuali conteziosi stragiudiziale o giudiziale

 

 

5.4- Il Consiglio Generale

L’Associazione è amministrata da un “Consiglio di Amministrazione Generale”, denominato “Consiglio Generale”, al quale spettano i poteri più ampi per l’amministrazione della Associazione, tanto in via ordinaria, che in via straordinaria, senza eccezione alcuna e può deliberare la nomina di procuratori per determinati atti o categorie di atti.

5.4.1 – Competenze del Consiglio Generale

Il Consiglio Generale provvede alle attività dell’Associazione e decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali. Potrà affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o retribuzioni.

Il Consiglio Generale, in particolare:

” può d’accordo con il Presidente, integrare il numero dei consiglieri per la durata del loro mandato, nei casi di dimissioni, espulsione o morte di uno o più membri, fatta salva la ratifica nella prima Assemblea dei soci;

” non decade per le dimissioni o la morte del Presidente;

” provvede alla ordinaria e straordinaria amministrazione;

” delibera la gestione del personale dipendente e dei collaboratori;

” delibera l’acquisto e l’alienazione di beni mobili ed immobili;

” delibera tutte le convenzioni attinenti le attività dell’Associazione;

” delibera ed approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;

” delibera proposte per eventuali modifiche dello Statuto;

” delibera ed emana i Regolamenti interni;

” delibera su ogni restante materia demandata dallo Statuto e dai Regolamenti.

II Consiglio Generale può delegare le proprie attribuzioni al Presidente o ad uno o più dei suoi membri che assume la qualifica di “Consigliere Delegato”.

Il Consiglio Generale, per la gestione di particolari incarichi o attività, può provvedere alla nomina di “Commissari”, disponendo altresì in ordine ai poteri ed alle funzioni ad essi attribuite e/o delegate. Nei casi di urgenza, il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Generale, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

5.4.2 – Composizione – Nomina

Il Consiglio Generale è composto, oltre che dal Comandante Generale, da tredici membri elettivi, come segue:

  • Vice Comandante Generale;
  • 2° Vice Comandante Generale o Capo di Stato Maggiore;
  • Direttore Generale affari legali;
  • Direttore Generale Affari interni e servizio ispettivo;
  • Direttore generale Affari Generali con funzioni di segretario;
  • Direttore generale del personale;
  • Direttore Generale Economia e Finanze con funzioni di tesoriere;
  • Direttore generale della sanità;
  • Direttore Generale settore tecnico ed operativo e coordinamento nazionale ed internazionale;
  • Direttore generale relazioni istituzionali nazionali ed internazionali

I membri del Consiglio Generale, secondo quanto determinato dall’assemblea ordinaria, sono scelti tra i Soci.Il numero dei Consiglieri può essere aumentato secondo le esigenze, con provvedimento del Consiglio Generale stesso e sottoposto alla ratifica della prima Assemblea ordinaria. I Consiglieri sono eletti dall’Assemblea dei Soci, durano in carica quattro anni, sono rieleggibili, e, dopo tale periodo, durano in carica sino alla loro sostituzione o rielezione. Tutti i Responsabili di Direzione Generale, componenti il Consiglio Generale, rivestono a seguito della nomina il grado onorario di “Generale di Brigata”; possono proporre, al Comandante Generale, la nomina dei loro Vice Direttori, i quali a seguito di ratifica della loro nomina, rivestiranno il grado onorario di “Colonnello”.

5.4.3 – Disciplina delle riunioni del Consiglio Generale

Il Consiglio Generale si riunisce presso la sede della Associazione o anche altrove, purché in Italia o nei paesi dell’Unione Europea, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario od opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno tre dei suoi membri e, comunque, almeno due volte l’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo, al bilancio preventivo ed all’ammontare della quota sociale.

II Consiglio Generale è convocato dal Presidente con posta elettronica certificata da spedire almeno cinque giorni prima dell’adunanza a ciascun Consigliere ed a ciascun Revisore (se presente il Collegio dei Revisori). L’avviso di convocazione deve contenere la data, l’ora ed il luogo della riunione e l’ordine del giorno con l’indicazione delle materie da trattare.In difetto di tali formalità o termini, il Consiglio Generale delibera validamente con la presenza di tutti i componenti in carica.

Le riunioni del Consiglio Generale potranno tenersi anche per videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e d’intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificatisi tali requisiti, il Consiglio Generale si considera tenuto nel luogo in cui si trovano insieme il Presidente ed il Segretario della riunione stessa, onde consentire loro la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro .

Il Consiglio Generale è presieduto dal Comandante Generale o da chi lo sostituisce. Delle riunioni del Consiglio Generale verrà redatto, su apposito registro, il relativo verbale a cura del Segretario, da un suo sostituto o, in assenza, da altro membro indicato dal Presidente. Tale verbale sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ovvero dai loro sostituti.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Generale si richiede, in prima convocazione, la presenza effettiva della maggioranza dei membri in carica; in seconda convocazione, da tenersi almeno dopo 2 ore, invece, delibera qualunque sia il numero dei presenti. In ogni caso è sempre richiesta la presenza del Comandante Generale o di chi lo può sostituire, a pena di nullità delle deliberazioni. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede. Non sono ammesse le deleghe. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli interessati non hanno diritto di voto.

Il Consiglio Generale può deliberare eventuali emolumenti per i vertici del Comando Generale, ai quali spetta, comunque, il rimborso delle spese sostenute per ragioni di ufficio.

5.4.4 – Dei Consiglieri in generale

Tutti i componenti del Consiglio Generale svolgono attività di Direzione Generale a livello nazionale ed internazionale, nei confronti delle strutture, uffici e servizi associativi attinenti la materia loro delegata secondo quanto definito dai regolamenti. Svolgono attività di ricerca, studio e traduzione in metodologie di lavoro, raccordando l’attività svolta dai CO.S.INT. nell’ambito della propria organizzazione nazionale ed internazionale. Curano le relazioni con gli organismi e le Istituzioni nazionali ed internazionali, governativi e non governativi, informando costantemente il Comandante Generale  ed il Comandante in Seconda sulle proprie attività.

Essi, infine, assolvono a tutti i compiti che vengono loro demandati dal Comandante Generale, dal Vice Comandante , dal Capo di Stato Maggiore  e/o dal Consiglio Generale.

In qualità di Direttori Generali sono responsabili del coordinamento di tutti gli uffici e servizi ad essi organicamente o funzionalmente sottoposti.

Il Responsabile della Direzione Generale Interni e Servizio Ispettivo riveste anche il ruolo di  Ispettore Generale.

5.4.4.1 – Il Segretario – Direttore Generale Affari Generali e Personale

E’ responsabile delle funzioni di verbalizzante nelle adunanze delle Assemblee e del Consiglio Generale nell’espletamento delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.

Il Direttore Generale Affari Generali e Personale cura la tenuta del registro dei verbali delle Assemblee e del Consiglio Generale, provvedendo al loro aggiornamento.

Il Direttore Generale Affari Generali e Personale è responsabile del coordinamento di tutti gli uffici e servizi ad esso organicamente sottoposti.

5.4.4.2 – Il Tesoriere – Direttore Generale Finanze e Contabilità

Cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il Consiglio Generale ritenga delegargli.

Egli effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione. Ha poteri di ispezione in materia contabile e di gestione economica, sia in Italia che all’estero, su ogni struttura appartenente all’Associazione. E’ responsabile del coordinamento di tutti gli uffici e servizi ad esso organicamente o funzionalmente sottoposti.

5.4.5. – Cessazione e sostituzione dei membri del Consiglio Generale

Il membro del Consiglio Generale che rinuncia per qualunque causa all’incarico deve darne comunicazione scritta ( e-mail) con preavviso di almeno 15 giorni, fatti salvi i casi di forza maggiore, al Comandante Generale, al Consiglio Generale ed al Collegio dei Revisori (se previsto). La rinunzia ha effetto immediato se rimane in carica la maggioranza dei membri del Consiglio Generale o, in caso contrario, dal momento in cui la maggioranza del Consiglio Generale si è ricostituita in seguito alla nomina di nuovi Consiglieri.

La scadenza del mandato dei membri del Consiglio Generale, ha effetto dal momento in cui il Consiglio Generale sia stato ricostituito dall’Assemblea.

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dallo stesso Consiglio Generale. I Consiglieri così nominati resteranno in carica fino alla riunione dell’Assemblea.

Se viene meno la maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti in carica dovranno procedere all’immediata convocazione dell’Assemblea, perché provveda in merito alla sostituzione dei mancanti. I nuovi eletti decadono insieme a quelli già in carica al momento della loro nomina. Alla cessazione dell’incarico, I Consiglieri rivestiranno il grado onorario di Generale di Divisione

5.5 – Il Comitato Direttivo del Comando Generale

Il Comitato Direttivo del Comando Generale, di norma denominato “Comitato Direttivo”, svolge tutti i necessari compiti di raccordo, coordinamento e controllo dell’attività associativa e degli Organi Sociali. Al Comitato Direttivo possono essere affidati e/o delegati, da parte del Consiglio Generale compiti di ordinaria amministrazione.

Il Comitato Direttivo, che si può riunire anche fuori dalla sede sociale, è convocato dal Presidente ed è validamente riunito se sono presenti almeno tre componenti.

Per le riunioni del Comitato Direttivo viene redatto, su apposito registro, il relativo verbale a cura del Capo di Stato Maggiore Generale, sottoscritto dai presenti.

Il Comitato Direttivo è composto, con diritto di voto, dal Comandante Generale, dal Vice Comandante,e dal Capo di Stato Maggiore Generale. Possono, inoltre, essere chiamati, senza diritto al voto, a partecipare alle riunioni i Direttori Generali, ovvero anche altri soggetti, competenti per le materie che saranno trattate, secondo discrezionalità e/o esigenze del Comitato Direttivo stesso.

Il Comitato Direttivo può porre il veto, sia temporaneo che definitivo, avverso gli atti degli organi centrali e periferici dell’associazione e delle sedi Nazionali che si pongano in conflitto con la legge, con il presente statuto e i principi da esso scaturenti, con i regolamenti e le delibere dell’Assemblea Generale, del Consiglio Generale, assumendone ogni conseguente responsabilità. . Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti; il voto del Comandante Generale vale il doppio.

5.6 – Corte d’Onore (se costituita)

La Corte d’Onore è chiamata a decidere, con votazione a maggioranza dei presenti, sulle controversie sorte tra gli associati, tra costoro e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri dei vari organi e tra i diversi organi.

La Corte d’Onore giudica secondo coscienza, equità e giustizia. Essa instaura ed istruisce di propria iniziativa, o su richiesta del Comandante della Direzione Generale Affari Interni , le procedure disciplinari a carico dei soci che commettono azioni contrarie all’onore, alla morale o alla dignità, sia dentro che fuori l’Associazione; ovvero quando la loro condotta abituale costituisca ostacolo al buon andamento dell’Associazione, o, nei casi in cui contravvengano alle norme dello Statuto sociale.

Essa è composta da sette membri, di cui quattro sono membri permanenti, mentre gli altri tre vengono nominati di volta in volta dal Consiglio Generale o dal Comandante Generale.

Sono Membri permanenti della Corte d’Onore:

1) il Presidente C.d.O. – che è il Presidente Emerito Onorario;

2) il 1° Vice Presidente C.d.O. – che è il Vice Presidente Emerito Onorario;

3) il direttore affari legali ;

4) un Relatore- che è il Dir. Gen. Affari Interni;che è incaricato dell’istruttoria degli atti.

Sono membri non permanenti della Corte d’Onore tre ufficiali, dei quali due Generali ed un ufficiale superiore, quest’ultimo con funzioni di segretario, scelti tra gli associati.

Nei procedimenti disciplinari la Corte d’Onore è integrata con ulteriori due membri, che non hanno diritto di voto nella decisione:

– uno in rappresentanza dell’accusa – che è il Comandante dell’Ufficio di Disciplina;

– uno in rappresentanza della difesa – che è nominato dall’interessato.

Per essere valide le decisioni della Corte d’Onore devono essere presenti almeno quattro membri tra i quali uno sia il Presidente o uno dei Vice Presidenti ed uno il relatore. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti; il voto di chi presiede vale il doppio. Nei casi di incompatibilità o di impedimenti causa di forza maggiore dei membri della Corte d’Onore, il Consiglio Generale provvede alla nomina/surroga dei sostituti.

Maggiori dettagli sui compiti, attribuzioni e norme di funzionamento sono stabilite dal Regolamento Interno.

5.7 – Collegio dei Revisori (se costituito)

Il Collegio dei Revisori, se previsto, è costituito da un Presidente, in possesso di qualifica di dottore commercialista revisore dei conti, da due revisori effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea tra le persone esperte in materie giuridiche, fiscali, contabili ed economiche. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio di Amministrazione Generale. Il Collegio è un organo dell’Associazione, i suoi membri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Esso verifica la tenuta della contabilità, dell’amministrazione, dei libri e registri contabili, controlla il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la legittimità dell’attività del Consiglio Generale in riferimento ai disposti dello Statuto, dell’Atto Costitutivo, dei Regolamenti e delle delibere dell’Assemblea. Dovrà, inoltre, verificare se l’Associazione, svolge sola attività istituzionale (non commerciale) o svolge anche attività commerciale in quanto, in questo caso sono previste specifiche disposizioni fiscali che comportano pertinenti impegni anche di natura contabile Il Collegio redige apposite relazioni di bilancio preventivo ed al conto consuntivo, agisce di sua iniziativa o su richiesta di un organo dell’Associazione, oppure su segnalazione scritta e firmata, anche di un solo associato. Esso partecipa alle riunioni del Consiglio Generale e dell’Assemblea. Si riunisce almeno ogni quattro mesi. Il Presidente del Collegio tiene e cura il registro dei verbali del collegio dei Revisori, nel quale verranno trascritti tutti i verbali delle riunioni e delle verifiche del Collegio, nonché le relazioni al bilancio preventivo ed a quello consuntivo.

ARTICOLO 6

STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE

La complessiva struttura organizzativa e funzionale dell’Associazione CO.S.INT. è denominata, anche in riferimento alle necessità di coordinamento internazionale, “Comando Generale”, e funge da centro di comando e controllo, di direzione e gestione, di ogni struttura centrale, decentrata, territoriale e/o specialistica, facente parte dell’Associazione, sia in Italia, che all’Estero.

La struttura del Comando Generale è articolata secondo un organigramma che individua uffici, servizi, nuclei, ecc., definito con Regolamento interno dal Consiglio Generale, che tiene conto dell’articolazione costituita dalle “Direzioni Generali”.

Presso il Comando Generale sono istituiti i Comandi di strutture, uffici, reparti e servizi che si rendano necessari per il funzionamento complessivo dell’Associazione è altresì, organizzata una “Sala Operativa Nazionale e Internazionale” deputata al coordinamento, alla direzione e controllo di tutte le attività svolte dall’Associazione a livello internazionale, dalle Organizzazioni Nazionali e dalle loro strutture territoriali, raccordando costantemente la propria attività con le Sale Operative Nazionali.

ARTICOLO 7

 ORDINAMENTO DEL PERSONALE

Per lo svolgimento di ogni attività necessaria alla realizzazione degli scopi sociali, l’Associazione CO.S.INT. si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri associati. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti stipulando contratti secondo le norme vigenti in materia e assicurandoli contro malattie, infortuni e responsabilità civile verso terzi, o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo utilizzando collaboratori esterni, esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, ovvero soddisfacenti a qualificare e specializzare le attività della stessa.

7.1 – Divisa

Gli appartenenti ai Corpi Sanitari Internazionali possono indossare la divisa ordinaria, la divisa di gala, la divisa operativa e fregiarsi dei gradi previsti dal presente Statuto.

I gradi onorari, che possono apparire su di essa, sono destinati ad affermare la necessità della “gerarchia” perché se è vero, come è vero, che le donne e gli uomini del pianeta hanno tutti uguale dignità, è pur vero che lo svolgimento ordinato e civile della società umana richiede diversità di funzioni e quindi di responsabilità, diversità che a loro volta esigono l’accettazione della gerarchia nell’espletamento dei vari servizi. Sono le divise della storica Legione Garibaldina, aggiornate nella foggia e nei colori, ma con gli stessi simboli e gradi. L’acquisto della divisa ordinaria,di gala e operativa è a completa discrezione dell’associato, ma, per uniformità, le divise e gli accessori si potranno acquistare solamente dai fornitori accreditati dall’Associazione. Il pagamento verrà effettuato direttamente dal socio al fornitore. La richiesta dell’autorizzazione per la fornitura dovrà essere inviata alla Dir. Affari Interni. Ai soci è categoricamente vietato, pena la destituzione, partecipare in uniforme di gala o in divisa ordinaria, anche come invitati e/o pubblico, a manifestazioni politiche (quali comizi, conferenze, ecc.) o manifestazioni pubbliche di qualsiasi tipo, salvo preventiva autorizzazione del Comando Generale.

L’uso della divisa operativa, invece, è autorizzato in via ordinaria per tutte le attività associative regolarmente programmate ed autorizzare dai rispettivi responsabili, mentre per la partecipazione, anche come invitati e/o pubblico, a manifestazioni politiche (quali comizi, conferenze, tavole rotonde, ecc.) o manifestazioni pubbliche di qualsiasi tipo, si osservano le disposizioni previste per la divisa ordinaria o di gala.

La “Divisa Istituzionale Ordinaria” dei CO.S.INT. è composta come segue:

giacca blu ad un petto, spacco posteriore, quattro bottoni e quattro tasche a soffietto con pattine a tre punte e spalline, bottoni dorati recanti in rilievo l’aquila garibaldina, pantaloni blu senza risvolto, camicia bianca con spalline, cravatta rossa scarlatta, scarpe nere indossate con calze nere, cintura blu con fibbia cromata recante al centro la croce rossa garibaldina, berretto blu con visiera nera(per le donne berrettino femminile). Sull’uniforme andranno applicati, oltre a quanto eventualmente previsto dallo specifico regolamento interno, i seguenti accessori e segni distintivi:

– emblema dorato dell’associazione, su fondo rosso, da applicarsi come stemma sul berretto;

– alamari raffiguranti foglie dorate su fondo rosso, con stella garibaldina a sette punte, da applicarsi sui baveri della giacca;

– emblema della “Youths of the United Nations Organization, da applicarsi al braccio sinistro;

– stemma pettorale da applicarsi sul taschino sinistro, raffigurante l’emblema dell’associazione;

– ogni altro futuro distintivo o emblema ufficialmente riconosciuto dall’Associazione.

Tutti gli associati hanno facoltà di applicare sulla divisa, purché ne abbiano titolo, eventuali distintivi di brevetti e/o onorificenze loro conferite.

Le ulteriori caratteristiche delle uniformi e dei gradi, nel rispetto delle disposizioni del presente Statuto, saranno disciplinate con apposito Regolamento interno che comprenderà anche le caratteristiche delle uniformi estive e l’uso delle camicie estive..

Il Consiglio Generale potrà disciplinare, con propria deliberazione, la foggia e le caratteristiche di particolari uniformi da indossare per l’assolvimento di particolari servizi operativi e tecnici, quali, ad esempio, servizi di soccorso sanitario e di protezione civile, camici medici, tute mimetiche, tenute sportive, servizi tecnici di emergenza, tenute da lavoro, ecc. Nell’uniforme da indossare nei servizi operativi, al posto del berretto potrà essere fatto uso del “Basco azzurro”. Il Consiglio Generale, inoltre, potrà disciplinare la foggia e le caratteristiche dell’Uniforme di Gala e dell’Alta Uniforme Storica.

Tutte le uniformi adottate dovranno essere comunicate alle competenti autorità ai sensi di legge, e dovranno essere distinguibili da ogni altra uniforme di forze di polizia o militari.

7.2 – Ordinamento e Gradi Onorari

Il personale che presta servizio a qualsiasi titolo nell’Associazione CO.S.INT. è inquadrato nei seguenti ruoli onorari, ed ha titolo a fregiarsi sulla divisa dei “gradi onorari” appresso specificati:

– ruolo onorario Ufficiali;

– ruolo onorario Sottufficiali;

– ruolo onorario Agenti.

Il personale del ruolo onorario ufficiali è ordinato nei seguenti livelli gerarchici:

  1. a) Ufficiali Onorari Generali:

” Generale di Corpo d’Armata – Comandante Generale – greca con quattro stellette a sette punte;

” Generale di Corpo d’Armata – greca con tre stellette a sette punte;

” Generale di Divisione – greca con due stellette a sette punte;

” Generale di Brigata – greca con una stelletta a sette punte;

  1. b) Ufficiali Onorari Superiori:

” Colonnello – torre merlata con tre stellette a sette punte;

” Tenente Colonnello – torre merlata con due stellette a sette punte;

” Maggiore – torre merlata con una stelletta a sette punte;

  1. c) Ufficiali Onorari Inferiori

” Capitano – tre stellette a sette punte;

” Tenente – due stellette a sette punte;

” Sottotenente – una stelletta a sette punte.

Il personale del ruolo onorario sottufficiali è ordinato nei seguenti livelli gerarchici:

” Maresciallo Capo;

” Maresciallo Ordinario;

” Maresciallo;

” Brigadiere;

” Vice Brigadiere.

Il personale del ruolo onorario agenti è ordinato nei seguenti livelli gerarchici:

” Agente Capo;

” Agente Scelto;

” Agente.

La foggia e le caratteristiche dei distintivi dei gradi onorari, saranno disciplinate con apposito Regolamento interno. Le stellette utilizzate per i distintivi di grado dovranno essere a sette punte bordate di rosso, ed in ogni caso, in ossequio alle disposizioni di legge in materia, i distintivi di grado dovranno distinguersi da quelli delle forze di polizia e militari.

Ufficiali, sottufficiali, ed agenti onorari costituiscono le Forze Internazionali Volontarie di Soccorso e di Pace sotto la supervisione del Presidente – Comandante Generale.

7.3 – Tesserino di Riconoscimento

Tutto Il personale appartenente all’Associazione CO.S.INT. è dotato di un Tesserino di Riconoscimento, ed eventualmente di una Placca, secondo le disposizioni dello specifico Regolamento interno. Il Tesserino di Riconoscimento dovrà essere esibito o indossato secondo le disposizioni previste dal citato Regolamento interno.

In caso di furto o smarrimento del tesserino o della placca deve essere presentata tempestiva denuncia presso le competenti autorità, oltre che per iscritto e per via gerarchica al Comando Generale. Quanto l’associato si trova in situazioni di recesso, espulsione o dimissioni, ha l’obbligo di restituire la tessera al Comandante del reparto cui è in forza, che la trasmetterà al Comando Generale.

 

ARTICOLO 8

 MEZZI E ATTREZZATURE OPERATIVE

I “Corpi Sanitari Internazionali”, per l’assolvimento delle proprie funzioni ed attività, potranno essere dotati di ogni mezzo ed attrezzatura operativa idonei allo scopo, quali autovetture di rappresentanza, veicoli operativi e da trasporto, veicoli per usi speciali, mezzi d’opera ed ogni altro tipo di mezzi, anfibi, aeronautici e nautici, comunque necessari per svolgere tutti i compiti previsti, sui quali saranno applicate le insegne distintive dei CO.S.INT. I “Corpi Sanitari Internazionali” potranno, altresì, essere dotati di attrezzature ed apparecchiature tecniche, sia mobili, che fisse, quali apparati radio ricetrasmittenti, strutture logistiche, ospedali e cucine da campo, ecc., ivi comprese le dotazioni individuali e i dispositivi di protezione individuale, che si dovessero rendere necessari e funzionali al raggiungimento degli scopi associativi Tutta la disciplina tecnica relativa ai mezzi ed attrezzature di cui al presente articolo, ivi comprese le loro caratteristiche e le insegne distintive, sarà disciplinata con Regolamenti interni.

ARTICOLO 9

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

9.1 – Patrimonio

II patrimonio dell’associazione è costituito:

1) dai beni mobili ed immobili che, a qualsivoglia titolo, diverranno di proprietà dell’associazione;

2) da eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi netti di gestione.

Le entrate dell’associazione sono costituite:

  1. a) dai versamenti effettuati dai soci;
  2. b) da eventuali contributi di enti pubblici o privati, da erogazioni, elargizioni, donazioni e lasciti;
  3. c) dai redditi che i beni mobili o immobili dell’associazione potranno produrre;
  4. d) dai contributi degli Stati, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti o di Istituzioni ubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati

programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

  1. e) dai contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  2. f) da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  3. g) da proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche direttamente connesse a

quelle istituzionali, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria alle stesse, e comunque strettamente finalizzate al raggiungimento degli obiettivi

istituzionali;

  1. h) da erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  2. i) da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
  3. j) da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale e/o onlus, che concorrano ad incrementare l’attivo sociale.

9.2 – Esercizio e Bilancio

L’esercizio finanziario si chiude il trentuno dicembre di ogni anno. La Dir. Economia e Finanze provvederà alla stesura del bilancio consuntivo annuale e del bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione preventiva del Consiglio Generale e definitiva da parte dell’Assemblea dei Soci che dovrà tenersi entro il 30.04 dell’anno successivo. Nei bilanci dovranno, altresì, essere indicati specificamente i criteri di gestione seguiti per il raggiungimento degli scopi statutari ed alle finalità che l’associazione persegue.

9.3 – Gestione Economico-Finanziaria

Il Comandante Generale, il Vice Comandante , l’Ispettore Generale ed il Tesoriere, secondo le rispettive competenze, sono investiti di tutti i necessari poteri per assicurare la gestione economico-finanziaria dell’Associazione, che non siano espressamente riservati al Consiglio Generale, ivi compresa la custodia e la gestione del patrimonio sociale.

Per le finalità di cui sopra, agli stessi è riconosciuto, inoltre, il potere di rappresentanza legale dell’associazione per ogni attività connessa all’esercizio delle proprie funzioni, secondo le decisioni adottate dal Consiglio Generale.

Il Tesoriere, sotto la suppervisione del Comandante Generale, del Vice Comandante e dell’Ispettore Generale, assicura quanto necessario per la riscossione delle entrate e la liquidazione delle spese, nonché la tenuta delle scritture sociali e contabili, e di ogni attività necessaria per la gestione economico/finanziaria dell’Associazione.

In particolare, tiene i seguenti libri sociali, numerati successivamente per ogni pagina, bollati in ogni foglio con firma del Presidente:

– libro giornale delle trascrizioni di tutte le operazioni finanziarie dell’Associazione;

– libro degli inventari;

Tutte le scritture contabili ed i registri sociali sono conservati presso la Sede Legale dell’associazione o presso altra sede individuata con provvedimento del Com.te Generale.

9.4 – Destinazione degli avanzi di gestione

Gli eventuali utili o avanzi di gestione conseguiti saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali dell’associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ARTICOLO 10

LIBRI SOCIALI

Oltre alla tenuta delle scritture contabili previste dalla legge, l’associazione dovrà tenere i seguenti libri:

  1. a) libro dei soci, diviso per categorie di appartenenza;
  2. b) libro delle Assemblee dei soci;
  3. c) libro del Consiglio Generale;
  4. d) libro d’Onore ( Onorificenze e Benemerenze );
  5. e) libro della “Corte d’Onore”;
  6. f) libro degli inventari

La tenuta, la conservazione e l’aggiornamento dei libri sociali è posta a carico del Consiglio Generale, mediante le Dir. Gen. competenti per le rispettive materie. I libri sociali dovranno essere conservati presso il Comando Generale Tutti i soci, previa istanza preceduta da congruo preavviso, potranno prendere visione dei libri sociali.

In caso di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle relative disposizioni di carattere fiscale.

TITOLO II

ARTICOLO 11

LE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI – SCOPI E FINALITA’

11.1 – Stato Maggiore Nazionale – Statuto e Istituzione

L’Associazione CO.S.INT. costituisce la struttura centrale dell’organizzazione, così come indicato dall’articolo 2.1 del presente Statuto ed articola la propria struttura internazionale così come riportato all’articolo 2.2

Lo Stato Maggiore Nazionale, quando ritenuto utile od opportuno, può essere delegato di poteri di amministrazione ed anche della rappresentanza legale/contrattuale in nome e per conto dell’Associazione CO.S.INT., fatto salvo il potere insindacabile di avocazione da parte del Comandante Generale di ogni attività, competenza e funzione.

L’istituzione dei Comandi di Stato Maggiore Nazionali e l’autorizzazione agli stessi per procedere alla formale registrazione dello Statuto CO.S.INT. presso le rispettive Nazioni, è deliberata dal Consiglio Generale.

Lo “Statuto Tipo” per la costituzione dei Comandi di Stato Maggiore Nazionali è lo statuto CO.S.INT. adattato alla Nazione di riferimento, predisposto ed approvato dal Consiglio Generale.

Il tassativo rispetto dello Statuto dell’Associazione CO.S.INT. e dello “Statuto Tipo” è condizione essenziale e fondamentale per l’appartenenza all’organizzazione dei Corpi Sanitari Internazionali.

I soci degli Stati Maggiori Nazionali regolarmente costituiti, secondo l’ordinamento delle rispettive Nazioni come “Sedi Decentrate” sulla base dello “Statuto Tipo” sono “soci effettivi” dell’Associazione CO.S.INT., ai sensi dell’articolo 4.1 del presente Statuto, ed esercitano il loro diritto di voto nell’Assemblea Generale dei Soci mediante i propri “Delegati” designati secondo le disposizioni di cui al presente Titolo II e nel rispetto di eventuali disposizioni Regolamentari di attuazione dello stesso.

Nelle more, della costituzione delle relative “Sedi Decentrate”, il Comandante Generale può istituire in regime di “Commissariamento” lo Stato Maggiore Nazionale per ogni Nazione per la quale se ne ravvisi la necessità e/o l’opportunità, procedendo alla nomina del relativo Capo di Stato Maggiore, in qualità di “Commissario Straordinario”, eventualmente assistito da altri “sub-commissari”, incaricato di svolgere ogni necessaria attività propedeutica alla promozione dell’Associazione CO.S.INT. presso la rispettiva Nazione ed al riconoscimento della sede. In tale caso, fino all’indizione dell’Assemblea dei soci dello Stato Maggiore Nazionale. Il Commissario Straordinario incaricato opera quale diretta emanazione dell’Associazione CO.S.INT., attuando le disposizioni dello Statuto Tipo per quanto applicabili.

 

11.2 – Scopi e Finalità

Tutte le Organizzazioni Nazionali avranno in comune gli scopi, lo spirito umanitario e di fratellanza e l’unitarietà organizzativa.

Lo “Stato Maggiore Nazionale”, in quanto articolazione territoriale dei Corpi Sanitari Internazionali, persegue gli scopi e finalità dell’Associazione CO.S.INT., di cui all’articolo 1.2 del presente Statuto, coordinando l’attività operativa e gestionale del volontariato presente nel proprio territorio nazionale di competenza.

11.3 – Sede e Durata

La durata delle Sedi Decentrate, relative alle Organizzazioni Nazionali, è definita, di volta in volta, dal Comandante Generale. Le Organizzazioni Nazionali sono dotate di una propria Sede Legale, individuata nell’ambito del territorio nazionale di competenza, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti. L’ubicazione della Sede Legale, ed ogni successiva variazione della stessa, deve essere formalmente comunicata al Comando Generale CO.S.INT., a pena di Commissariamento..

L’accesso presso ogni sede o struttura immobiliare dell’Organizzazione Nazionale, deve essere garantito, in autonomia, , al Comandante Generale, al Vice Comandante Generale, all’Ispettore Generale, al Capo di Stato Maggiore Generale , agli altri componenti del Consiglio Generale, ad ogni altro soggetto autorizzato dallo stesso Consiglio Generale ed ad ogni componente del Servizio Ispettivo.

ARTICOLO 12

 BANDIERA – GIURAMENTO – DIVISA – EMBLEMI E DISTINTIVI

Lo Stato Maggiore Nazionale adotta la medesima Bandiera, il medesimo Giuramento, la medesima Uniforme, gli stessi Emblemi e Distintivi dell’Associazione CO.S.INT. di cui agli articoli 3, 4.3 e 7.1 del presente Statuto.

Ogni eventuale variazione o personalizzazione degli stessi potrà essere adottata onde far fronte a particolari esigenze etico-culturali presenti presso la Nazione interessata, previa formale richiesta dello Stato Maggiore Nazionale ed autorizzazione espressa del Com.te Generale. Le Organizzazioni Nazionali possono adottare un proprio “Distintivo” personalizzato con le insegne ed il nome della Nazione di appartenenza, da applicarsi sulle divise, ad integrazione e senza causare interferenza con i segni distintivi generali dei Corpi Sanitari Internazionali, nel rispetto delle indicazioni regolamentari e dei modelli appositamente approvati dal Comando Generale.

ARTICOLO 13

SOCI DELLE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI

 

13.1 – I Soci

I requisiti e l’ordinamento dei soci è regolamentato dalll’art. 4.1 con le seguenti variazioni:

il punto 1) relativo ai soci fondatori è così modificato:

1) soci fondatori : quelli che saranno nominati tali dall’assemblea dei soci fondatori; essi hanno diritto di voto

il punto 2) relativo ai soci ordinari è così modificato:

2) soci ordinari: coloro che aderiscono all’Associazione con apposita domanda indirizzata al C.S.M.N. e si impegnano a versare la quota sociale stabilita annualmente dal Consiglio Nazionale; essi, se in regola con il pagamento delle quote annuali, hanno diritto di voto;

il punto 4) relativo ai soci onorari è così modificato:

4) soci onorari: coloro che il Consiglio Nazionale vorrà ritenere tali, poiché distintisi nel perseguimento di scopi analoghi a quelli dell’Associazione, essi non possono rivestire cariche sociali; essi non hanno diritto di voto e non sono tenuti al versamento delle quota sociale. Tutti i soci delle Organizzazioni Nazionali, nel rispetto del principio dell’unitaria appartenenza all’Associazione, sono riconosciuti ad ogni effetto “membri effettivi” dell’organizzazione dei CO.S.INT., alla vita della quale partecipano, nell’ambito delle previsioni statutarie delle rispettive Organizzazioni Nazionali di appartenenza.

13.2 – Accesso e Perdita della qualità di Socio – Diritti e Doveri dei Soci

L’accesso alla qualità di socio, la perdita della stessa, i diritti e doveri dei soci e l’obbligo del giuramento dei Soci dello Stato Maggiore Nazionale sono disciplinati analogamente a quanto previsto dall’articolo 4 del presente Statuto.

13.2.1. – Commissione Avanzamento e Iscrizioni (C.A.I.N.)

La Commissione Avanzamento e Iscrizioni (C.A.I.N.) è preposta alla valutazione delle domande d’iscrizione ed avanzamento dei soci, e le l’assegnazione di incarichi o comandi.

La Commissione CAIN si esprime su tutte le domande di iscrizione, sulle proposte di avanzamento nel grado e sulle proposte di assegnazione di incarichi o comandi, dei soci della Organizzazione Naz.le, con esclusione delle proposte di avanzamento nei gradi di Uff. Sup. e Uff. Gen.le e sulle proposte di assegnazione di incarichi o comandi di rilevanza nazionale, la cui competenza è della C.A.I. del Com.do Gen.le. Il parere della CAIN è preventivo e vincolante per le domande di iscrizione e di avanzamento; non è vincolante per le proposte di assegnazione di incarichi o comandi. La disciplina del funzionamento della C.A.I.N. è definito dallo Statuto Tipo in analogia a quanto previsto dall’articolo 4.2.1 dello Statuto, relativo al funzionamento dello stesso Organo del Com.do Generale.

13.3 – Quota Associativa

La “quota annuale associativa”, che i soci dello Stato Maggiore Nazionale sono tenuti a versare entro il 28.2 di ogni anno, è deliberata dal rispettivo Cons. Naz. che ogni Stato Maggiore Naz-le determinerà in autonomia, entro i limiti minimo e massimo deliberati dal Consiglio Gen. CO.S.INT., ed è composta; da una quota fissa da versare al Com.do Gen. e da una quota variabile a disposizione dello Stato Magg. Naz.le. Il Cons. Naz.le provvederà, inoltre, a deliberare, con il medesimo meccanismo della quota sociale annuale di cui sopra, la quota di “iscrizione” e quella di “adesione” che i soci dovranno versare al momento dell’ammissione.

ARTICOLO 14

ORGANI SOCIALI

Sono Organi dell’Associazione Nazionale:

  1. a) L’Assemblea Nazionale dei Soci ;
  2. b) Il Consiglio di Amministrazione Nazionale o Consiglio Nazionale;
  3. c) Il Capo di Stato Maggiore Nazionale (C.S.M.N.)
  4. d) La Corte d’Onore Nazionale;
  5. e) Il Collegio dei Revisori dei Conti Nazionale (se istituito);

14.1 L’Assemblea Nazionale dei Soci

L’Assemblea dei Soci dello Stato Maggiore Nazionale, regolarmente costituita, rappresenta tutti i soci iscritti alla Organizzazione Territoriale, e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e dello Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché assenti o dissenzienti. Tutti i soci regolarmente iscritti allo Stato Maggiore Nazionale hanno diritto di partecipare ai lavori dell’ Assemblea Nazionale dei Soci secondo le modalità del rispettivo Statuto Tipo adottato in conformità alle prescrizioni del presente Statuto.

Ogni socio, persona fisica o giuridica, ha diritto di esprimere in assemblea un solo voto. Non è ammesso il voto per corrispondenza. Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea, mediante delega scritta, da un altro socio. Nessun socio può cumulare più di cinque deleghe. La rappresentanza in assemblea deve essere conferita per iscritto, con la sottoscrizione del delegante, e la relativa documentazione deve essere conservata agli atti. I Delegati delle altre Associazioni non possono essere portatori di deleghe, né possono conferire deleghe ad altri soci.

Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i soci interessati non hanno diritto di voto.

Le competenze dell’Assemblea Nazionale dei Soci, le maggioranze richieste per le votazioni, le modalità di convocazione ed ogni altre disciplina relativa al funzionamento della stessa, sono disciplinati dallo Statuto Tipo analogamente a quanto previsto dall’articolo 5.1 e seguenti del presente Statuto.

14.2 – Il Consiglio di Stato Maggiore Nazionale

L’Associazione Nazionale è amministrata da un “Consiglio di Stato Maggiore Nazionale”, anche denominato “Consiglio Nazionale” al quale spettano i poteri più ampi per l’amministrazione della Sede Distaccata, tanto in via ordinaria che in via straordinaria, senza eccezione alcuna e può deliberare la nomina di procuratori per determinati atti o categorie di atti.

Il Consiglio Nazionale provvede alle attività dell’Associazione e decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali. Potrà affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o retribuzioni.

Il Consiglio Nazionale, in particolare:

” può, d’accordo con il C.S.M.N., integrare il numero dei consiglieri per la durata del loro mandato, nei casi di dimissioni, espulsione o morte di uno o

più membri, fatto salvo che tali nomine dovranno essere sottoposte a ratifica nella prima Assemblea Nazionale ordinaria;

” non decade per le dimissioni o la morte del Presidente;

” provvede alla ordinaria e straordinaria amministrazione;

” delibera la gestione del personale dipendente e dei collaboratori;

” delibera l’acquisto e l’alienazione di beni mobili ed immobili;

” delibera tutte le convenzioni attinenti le attività dell’Associazione;

” delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;

” delibera proposte per eventuali modifiche dello Statuto ;

” delibera ed emana i Regolamenti interni per il funzionamento della Sede Distaccata, la cui osservanza è vincolante per tutti gli associati Nazionali;

” delibera su ogni restante materia demandata dallo Statuto e dai Regolamenti.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Nazionale occorre, in prima convocazione, la presenza effettiva della maggioranza dei consiglieri; in seconda convocazione, invece, delibera qualunque sia il loro numero. In ogni caso è richiesta la presenza del C.S.M.N. o del Sc.S.M.N.. Il Consiglio è presieduto dal C.S.M.N. od, in sua assenza, dal Sc.S.M.N.. Per le riunioni del Consiglio viene redatto, su apposito registro, il relativo verbale a cura del Capo Ufficio Affari Generali, dal suo Vice, o da un suo sostituto o, in assenza di costoro, da un altro membro indicato dal Presidente. Tale verbale sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ovvero dai loro sostituti.

II Consiglio Nazionale può delegare le proprie attribuzioni al C.S.M.N. o ad uno o più dei suoi membri che assume la qualifica di “Consigliere Delegato”. Il Consiglio Nazionale, per la gestione di particolari incarichi o attività, può provvedere alla nomina di “Commissari”, disponendo altresì in ordine ai poteri ed alle funzioni ad essi attribuite e/o delegate.

Nei casi di urgenza, il C.S.M.N. può esercitare i poteri del Consiglio Nazionale, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione.

Il Consiglio Nazionale è composto da dieci membri elettivi, come segue:

1) il Capo di Stato Maggiore Nazionale;

2) il Sottocapo di Stato Maggiore Nazionale;

3) il Responsabile del Comando Nazionale Affari Generali e Personale (Segretario);

4) il Responsabile della Comando Nazionale Economia e Finanze (Tesoriere);

5) il Responsabile del Comando Nazionale Affari Interni e Servizio Ispettivo;

6) il Responsabile del Comando Nazionale Affari e Relazioni legali ed Istituzionali;

7) il Responsabile del Comando Nazionale Settore Tecnico e Operativo;

8) il Responsabile del Comando Nazionale della Sanità;

9) il Responsabile del Comando Nazionale Sala Operativa Nazionale;

10) il Responsabile del Comando Nazionale Rapporti con il Comando Generale.

Il numero dei Consiglieri può, tuttavia, essere aumentato con “facenti funzioni”, secondo le esigenze, con provvedimento del Consiglio Nazionale stesso e sottoposto alla ratifica della prima Assemblea ordinaria dei soci Nazionali.

I membri del Consiglio Nazionale sono eletti dall’Assemblea Nazionale dei Soci, sono scelti tra i Soci o mandatari di persone giuridiche socie rimangono in carica quattro anni e dopo tale periodo sino alla loro sostituzione. Al termine del loro mandato possono essere riconfermati. Tutti i componenti il Consiglio Nazionale rivestono a seguito della nomina il grado onorario di “Colonnello “e mantengono il grado raggiunto anche a fine mandato.

14.2.1 – Dei Consiglieri Nazionali in generale

I “Consiglieri Nazionali” svolgono attività di Direzione, a livello nazionale, nei confronti delle strutture, uffici e servizi associativi attinenti la materia loro delegata.

Svolgono attività di ricerca, studio e traduzione in metodologie di lavoro, raccordando l’attività svolta dai CO.S.INT. nell’ambito della propria organizzazione nazionale. Curano le relazioni con gli organismi e le Istituzioni nazionali, governativi e non governativi, informando costantemente il C.S.M.N. sulle proprie attività. Assolvono a tutti i compiti che vengono loro demandati da C.S.M.N., dal Sc.S.M.N. e dal Consiglio Nazionale.

I Direttori Nazionali possono proporre al C.S.M.N. la nomina dei loro Vice Comandanti, i quali, a seguito di ratifica della loro nomina, rivestiranno il grado onorario di “TenenteColonnello”.

14.2.2 – Altre disposizioni relative al Consiglio Nazionale

Le ulteriori competenze del Consiglio Nazionale, le maggioranze richieste per le votazioni, le modalità di convocazione ed ogni altre disciplina relativa al funzionamento dello stesso, sono disciplinati dallo Statuto Tipo analogamente a quanto previsto dall’art. 5.4 e seguenti del presente Statuto.

L’Assemblea Nazionale nel corso della sua prima riunione, provvede alla elezione (prima nomina) dei “Delegati” per la partecipazione all’Assemblea Generale dei Soci di cui all’art. 5.1 del presente Statuto, salvo ratifica o sostituzione da parte dell’Assemblea Nazionale.

La nomina deve essere tempestivamente comunicata al Comando Generale CO.S.INT., così come ogni successivo aggiornamento o modifica dei nominativi, al fine di assicurare il corretto funzionamento dell’Assemblea Generale dei Soci.

14.3 – Il Capo di Stato Maggiore Nazionale (abbreviato C.S.M.N. )

Il Comando di Stato Maggiore Nazionale, è affidato alla responsabilità del “Capo di Stato Maggiore Nazionale” appositamente nominato; è eletto dal Consiglio Generale su proposta del Comandante Generale, è scelto tra gli Ufficiali Generali, ed a seguito dell’elezione riveste di diritto il grado onorario di “Generale di Divisione – Capo di Stato Maggiore”, salvo promozione da parte del Comandante Generale.. Dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Alla cessazione dell’incarico conserva il grado raggiunto, ed è insignito della qualifica di Presidente Nazionale Emerito a vita.

Egli provvede, nella rispettiva Nazione di competenza, all’adozione di tutti gli atti necessari in base allo specifico ordinamento legislativo, e provvede per l’organizzazione ed il buon funzionamento dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti ai quali dovranno attenersi tutti gli associati sottoposti alla sua vigilanza, cura che gli stessi siano conformi alle norme di legge della Nazione di competenza, proponendo al Comando Generale le necessarie modifiche o integrazioni, cura la convocazione dei delegati per la partecipazione ai lavori dell’Assemblea Generale dei Soci.

Rappresenta legalmente la sede decentrata nei confronti di terzi ed in giudizio, ed ha con delega del Comandante Generale, la firma sociale. Egli convoca e presiede l’Assemblea Nazionale dei soci ed il Consiglio Nazionale. Nei casi di eccezionale necessità ed urgenza, egli, può compiere atti di straordinaria amministrazione senza la delibera del Consiglio Nazionale.

Gli compete la consegna dei gradi onorari in riconoscimento delle funzioni o di benemerenze degli insigniti.Consegna diplomi di benemerenza e riconoscimenti quali targhe, medaglie e l’onorificenza alla solidarietà dell’ “Aquila d’Oro Garibaldina”, solamente previa autorizzazione e delega del Comandante Generale.

Egli ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti all’Autorità Giudiziaria e amministrativa Nazionale ed in ogni grado di giurisdizione.

Il C.S.M.N., previa autorizzazione del Consiglio Nazionale, può delegare i propri poteri in tutto o in parte ai membri del Consiglio stesso. Su deliberazione del Consiglio, inoltre, egli, in caso di particolari necessità, può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

Presiede a tutte le attività concernenti l’organizzazione, il personale, l’impiego, i servizi tecnici, logistici e amministrativi, i mezzi e gli impianti dei “CO.S.INT.”. Prende accordi, a livello nazionale, con le Pubbliche Amministrazioni, con le Istituzioni e con gli Stati Maggiori delle Forze Armate per quanto attiene l’addestramento ed il concorso dei reparti dei “CO.S.INT.” ad operazioni di soccorso e di emergenza nei casi di calamità.

E’ coadiuvato nell’esercizio delle sue funzioni ed è sostituito, in caso di assenza o d’impedimento, dal Sottocapo di Stato Maggiore, che attende anche, in particolare, alla trattazione degli affari che gli vengono delegati.

Il C.S.M.N. viene autorizzato, laddove sarà necessario, ad espletare tutte le pratiche affinché l’Associazione possa ottenere il riconoscimento di personalità giuridica nell’ambito della Nazione di appartenenza.

Il C.S.M.N., inoltre:

  • decreta, su proposta vincolante della C.A.I.N., l’ammissione dei nuovi soci e le promozioni;
  • decreta sul conferimento degli incarichi e dei comandi nei limiti dell ’art 13.2.1;
  • decreta la decadenza dei Soci con il parere favorevole dell’ Ispettore Generale;
  • decreta su tutte le questioni che per Legge o per Statuto non siano di competenza dell’ Assemblea dei Soci o del Consiglio di Stato MaggioreNazionale o di altro organo dell’ Associazione;
  • è il massimo superiore anche degli eventuali lavoratori dipendenti; ha, inoltre, il potere di fissare mansioni e compensi, nonché comminare agli stessi provvedimenti disciplinari e/o di licenziamento, ai sensi dei contratti di lavoro.

Per farsi assistere nel suo ufficio, può provvedere alla nomina di due Ufficiali Superiori, attribuendo ad uno dei due la qualifica di Aiutante di Campo.

Il C.S.M.N, il Sc.S.M.N. ed il Tesoriere, secondo le rispettive competenze, sono incaricati della riscossione delle entrate e della liquidazione delle spese, nonché alla tenuta delle scritture sociali e di ogni attività necessaria per la gestione.

Al C.S.M.N. sono conferiti i più ampi poteri di direzione gerarchica delle strutture e dei comandi dell’associazione, nell’ambito del territorio di competenza, nel rispetto del coordinamento gerarchico/funzionale dal Comandante Generale, dal Vice Comandante Generale, dall’Ispettore Gen. e dal Capo di Stato Maggiore Generale, ai quali riferisce e con i quali concerta su ogni questione riguardante la vita associativa.

Al C.S.M.N., con delibera del Consiglio Generale CO.S.INT., possono essere conferiti particolari poteri di amministrazione nell’ambito del territorio nazionale di competenza, ivi compresa la delega alla rappresentanza legale dell’Associazione CO.S.INT., e comunque fatto salvo il potere di avocazione del Comandante Generale.

Il C.S.M.N., nella sua qualità di Ispettore Nazionale, può in ogni momento, procedere anche individualmente, a controlli ed ispezioni presso le sedi dei Comandi Nazionali da esso dipendenti. In casi di gravi anomalie fiscali, contabili, di gestione, di non corretto funzionamento della sede ispezionata, di inosservanza delle norme previste dallo Statuto e dai Regolamenti, il C.S.M.N., sentito il parere vincolante dell’Ispettore Generale, può sospendere temporaneamente dall’incarico il Comandante di quella sede, redigendo apposito processo verbale, denunciandone le irregolarità ed inviandone comunicazione scritta al Comando Generale. Nomina, in sostituzione un Comandante supplente fino a quando non sia stata chiarita la situazione, ed adottata una decisione. Tutti gli accertamenti eseguiti devono essere verbalizzati nell’apposito libro verbali del Comando Nazionale Affari Interni e Servizio Ispettivo.

Può proporre, al Comandante Generale, per farsi assistere nel suo ufficio, la nomina di due Ufficiali superiori attribuendo, ad uno di essi, la qualifica di Aiutante di Campo.

14.3.1 – Vertice di Stato Maggiore Nazionale

Il Vertice di Stato Maggiore Nazionale costituisce un organo consultivo per l’attività del C.S.M.N. e per il Consiglio Nazionale.

L’attività di tale organo è disciplinata dal regolamento interno in analogia al Regolamento interno del Vertice di Stato Maggiore Generale.

Il Vertice di Stato Maggiore Nazionale è composto dai Comandanti di vertice delle strutture organizzative ed operative dell’associazione presenti nel territorio della rispettiva Nazione, individuati di massima come segue:

  1. a) dal C.S.M.N, della rispettiva Nazione, che presiede il Vertice;
  2. b) dal Sc.S.M.N. e dagli altri componenti del Consiglio di Stato Maggiore Nazionale;
  3. c) dai Comandanti delle strutture specialistiche della rispettiva Nazione;
  4. d) dai Comandanti dei Settori Operativi, dei Reparti Specialistici o dei Centri di Gestione a rilevanza Nazionale, individuati dal C.S.M.N. ;
  5. e) da ogni altro componente che il Capo di Stato Maggiore Nazionale ritenga indispensabile cooptare in qualità di componenti , anche a titolo occasionale.

Qualora si renda necessario ai sensi dell’ordinamento legislativo della Nazione di competenza, con delibera del Consiglio Nazionale, possono essere conferiti particolari poteri di amministrazione al Vertice di Stato Maggiore Nazionale, al fine di garantire, nell’ambito del territorio nazionale di competenza, la corretta gestione delle attività associative, fatto salvo il potere di avocazione da parte del Consiglio Nazionale.

14.4 – Il Sottocapo di Stato Maggiore Nazionale abbreviato ( Sc.S.M.N. )

Il Sottocapo di Stato Maggiore Nazionale è eletto dall’ Assemblea degli associati. E’ scelto tra gli Ufficiali Superiori, ed a seguito dell’elezione riveste di diritto il grado onorario di “Generale di Brigata”, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Alla cessazione dell’incarico, conserva il grado raggiunto ed è insignito della qualifica di Vice Presidente Nazionale Onorario a vita.

Sostituisce il C.S.M.N in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia assente o impedito, assolvendo a tutti i compiti previsti per il C.S.M.N. In tal caso può convocare e presiedere l’Assemblea ordinaria e straordinaria ed il Consiglio Nazionale, nonché convocare, se costituito, il Collegio dei Revisori.

Presiede la Commissione Avanzamento e Iscrizioni Nazionale (C.A.I.N.).

Al Sc.S.M.N. sono conferiti i più ampi poteri di direzione gerarchica, organizzativa ed amministrativa dell’Associazione e di ogni sua struttura o servizio, nel rispetto della dipendenza gerarchica dal C.S.M.N. al quale riferisce e con il quale concerta su ogni questione riguardante la vita associativa.

Ha competenza per l’organizzazione ed il buon funzionamento dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti ai quali dovranno attenersi tutti gli associati.

In particolare, oltre alle altre funzioni attribuite dal presente Statuto, compete al Sc.S.M.N.:

– presiedere all’attività del Vertice di Stato Maggiore Nazionale;

– coordinare tutte le attività operative, amministrative e gestionali dell’associazione;

– assolvere alle funzioni di Ispettore Generale Nazionale;

– disporre del potere di avocazione gerarchica nei confronti di ogni appartenente alla Sede Nazionale;

– indire i Vertici di Programmazione Nazionale, ogni qualvolta risulti necessario per il buon andamento della Sede Nazionale.

Il Sc.S.M.N., nella sua qualità di vice Ispettore Generale Nazionale, può in ogni momento, procedere anche individualmente, a controlli ed ispezioni presso le sedi dei Comandi o strutture dell’Associazione Nazionale.

In casi di gravi anomalie fiscali, contabili, di gestione, di non corretto funzionamento della sede ispezionata, di inosservanza delle norme previste dallo Statuto e dai Regolamenti, il Sc.S.M.N., sentito il parere della Direzione Nazionale Affari Interni, può sospendere temporaneamente dall’incarico il Comandante di quella sede, redigendo apposito processo verbale, denunciandone le irregolarità ed inviandone comunicazione scritta al C.S.M.N., che annulla o ratifica il provvedimento di sospensione e convoca il Consiglio di Stato Maggiore Naz.. Nomina, in sostituzione un Comandante supplente fino a quando non sia stata chiarita la situazione, ed adottata una decisione.

Tutti gli accertamenti eseguiti devono essere verbalizzati nell’apposito libro verbali dello Stato Maggiore Nazionale.

Può proporre, al C.S.M.N., per farsi assistere nel suo ufficio, la nomina di due Ufficiali, uno superiore ed uno inferiore, attribuendo a quest’ultimo la qualifica di Aiutante di Campo.

 

14.4.1 – Vertice di Programmazione Nazionale

Il Vertice di Programmazione è uno strumento organizzativo finalizzato alla verifica degli obiettivi ed alla progettazione delle iniziative ed attività dell’associazione Nazionale.

Il Vertice di Programmazione si dovrebbe riunire semestralmente, su convocazione informale del Sc.S.M.N. che lo presiede; si può riunire in sedi che sono stabilite di volta in volta dallo stesso ed è costituito da tutti gli associati che hanno mansioni di comando Nazionale, quindi: Comandanti di Brigata, Regionali, Provinciali, di Gruppo, di Sezione, di Uffici, Reparti, Settori, Servizi ecc.. I Comandanti possono farsi sostituire dai rispettivi Vice Comandanti conferendo loro apposita delega.

E’ facoltà del Sottocapo di Stato Maggiore di convocare ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità il Vertice di Programmazione anche in forma ridotta, su specifici argomenti o iniziative. Il Sc.S.M.N può essere sostituito, in caso di impedimento, dal Comandante del Comando Operativo Nazionale., ovvero, anche in sua assenza o impedimento, da un sostituto delegato da parte del Sc.S.M.N.

Gli associati, presenti di diritto al vertice, avranno diritto al voto relativamente alle proposte, alle mozioni ed alle raccomandazioni che per essere sottoposte alla votazione dovranno esser presentate da almeno cinque soci (presenti o su delega). Tutte le proposte, mozioni e raccomandazioni che saranno approvate, con votazione, dalla maggioranza dei presenti verranno inserite nell’ ordine del giorno del Consiglio Direttivo per l’eventuale discussione ed approvazione.

14.5 – Il Segretario – Comandante Nazionale Affari Generali e Personale

Il Segretario è ‘ responsabile delle funzioni di verbalizzante nelle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Nazionale. Cura la tenuta del registro dei verbali delle Assemblee e del ConsiglioNazionale, nonché del libro degli associati, provvedendo al loro aggiornamento. E’ responsabile del coordinamento di tutti gli uffici e servizi ad esso sottoposti.

14.6 – Il Tesoriere – Comandante Nazionale Finanze e Contabilità

Il Tesoriere cura la gestione della cassa e ne tiene la contabilità, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti. Egli effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione. Ha poteri di ispezione in materia contabile e di gestione economica ed è responsabile del coordinamento di tutti gli uffici e servizi ad esso funzionalmente sottoposti.

14.7 – Corte d’Onore Nazionale

La Corte d’Onore Nazionale è chiamata a decidere, con votazione a maggioranza dei presenti, sulle controversie sorte tra gli associati dell’Associazione Nazionale, tra costoro e l’Associazione stessa o i suoi organi, tra i membri dei vari organi e tra i diversi organi.

La generale disciplina del funzionamento della Corte d’Onore Nazionale è definito dallo Statuto Tipo in analogia a quanto previsto dall’articolo 5.6 del presente Statuto, relativo al funzionamento dello stesso Organo del Comando Generale.

14.8 – Collegio dei Revisori Nazionale (se previsto)

La generale disciplina del funzionamento del Collegio dei Revisori è definito dallo Statuto Tipo in analogia a quanto previsto dall’articolo 5.7 del presente Statuto, relativo al funzionamento dello stesso Organo del Comando Generale.

Il Collegio dei Revisori del Comando Generale svolge in ogni caso una funzione di controllo delle attività gestionali delle Organizzazioni Nazionali e può essere incaricato dal Comandante Generale a surrogare l’organo associativo nazionale.

ARTICOLO 15

STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE NAZIONALE

Lo “Stato Maggiore Nazionale” costituisce una struttura nazionale di comando, controllo e coordinamento della complessiva “Organizzazione Territoriale” nazionale.

In particolare, l’organizzazione associativa a livello nazionale si articola ed è strutturata in modo analogo a quanto previsto dall’art. 2 del presente Statuto, relativo alla stessa struttura del Comando Generale.

Il numero dei Comandi dell’organizzazione nazionale, la loro istituzione e le modalità organizzative, sono stabiliti con deliberazione del Consiglio di Amministrazione Nazionale, sulla base del Regolamento interno eventualmente adottato.

ARTICOLO 16

ORDINAMENTO DEL PERSONALE – MEZZI ED ATTREZZATURE

Le modalità di partecipazione dei Volontari all’associazione ed alle attività delle stessa, le divise, i gradi onorari, il tesserino di riconoscimento, l’ordinamento funzionale dell’associazione, i mezzi ed attrezzature sono disciplinati analogamente a quanto previsto dagli articoli 7 e 8 del presente statuto.

In particolare, il tesserino di riconoscimento sarà uniforme a livello internazionale e stabilito dal Comando Generale ed ogni Stato Maggiore Nazionale potrà richiedere al Comando Generale di personalizzarlo, oltre che nei modi espressamente previsti, anche inserendo le diciture, oltre che in italiano ed in inglese, anche nella lingua della Nazione di appartenenza.

ARTICOLO 17

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI – LIBRI SOCIALI

17.1 – Patrimonio e Bilancio

II patrimonio delle Organizzazioni Nazionali è costituito:

1) dai beni mobili ed immobili che, a qualsivoglia titolo, diverranno di proprietà dell’associazione;

2) da eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi netti di gestione.

Le entrate dell’associazione sono costituite:

  1. a) dai versamenti effettuati dai soci;
  2. b) da eventuali contributi di enti pubblici o privati, da erogazioni, elargizioni, donazioni e lasciti;
  3. c) dai redditi che i beni mobili o immobili dell’associazione potranno produrre;
  4. d) dai contributi degli Stati, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti o di Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati

programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

  1. e) dai contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  2. f) da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  3. g) da proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche direttamente connesse a

quelle istituzionali, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria alle stesse, e comunque strettamente finalizzate al raggiungimento degli obiettivi

istituzionali;

  1. h) da erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  2. i) da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
  3. j) da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale e/o onlus, che concorrano ad incrementare l’attivo sociale.

L’esercizio finanziario si chiude il trentuno dicembre di ogni anno. II Consiglio Nazionale provvede alla stesura del bilancio consuntivo annuale e del bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Nazionale, che dovrà tenersi entro il 15 marzo dell’anno successivo. Nel bilancio dovranno, altresì, essere indicati specificamente i criteri di gestione seguiti per il raggiungimento degli scopi statutari, conformemente alle finalità che l’associazione persegue.

Il Bilancio così approvato, dovrà essere trasmesso all’Associazione CO.S.INT. entro il 30 marzo.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione conseguiti saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali dell’associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore dell’associazione madre o di altre onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

17.2 – Libri Sociali

Oltre alla tenuta delle scritture contabili previste dalla legge delle rispettive Nazioni di appartenenza, le Organizzazioni Nazionali dovranno tenere i seguenti libri:

  1. a) libro dei soci, diviso per categorie di appartenenza;
  2. b) libro dei verbali e delle delibere dell’Assemblea Naz. dei soci ;
  3. c) libro dei verbali e delle delibere del Consiglio Nazionale;
  4. d) libro degli inventari

La tenuta, la conservazione e l’aggiornamento dei libri sociali è posta a carico del Consiglio Nazionale, mediante le Direzioni Nazionali competenti per le rispettive materie.

Tutti i soci, previa istanza preceduta da congruo preavviso, potranno prendere visione dei libri sociali. In caso di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle relative disposizioni di carattere fiscale.

Le Organizzazioni Nazionali sono tenute a garantire l’accesso informatico a tutte le informazioni e dati, sia contabili, che amministrativi, al Comando Generale.

17.3 – Criteri per la Gestione Economico-Finanziaria

Il C.S.M.N, il Sc.S.M.N. ed il Tesoriere, secondo le rispettive competenze, sono investiti di tutti i necessari poteri per assicurare la gestione economico-finanziaria della struttura Nazionale, che non siano espressamente riservati al Consiglio Nazionale, ivi compresa la custodia e la gestione del patrimonio sociale.

Per le finalità di cui sopra, agli stessi è riconosciuto, inoltre, il potere di rappresentanza legale Nazionale, dell’associazione, per ogni attività connessa all’esercizio delle proprie funzioni, secondo le decisioni adottate dal Consiglio Nazionale. Assicurano quanto necessario per la riscossione delle entrate e la liquidazione delle spese, nonché la tenuta delle scritture sociali e contabili, e di ogni attività necessaria per la gestione economico/finanziaria dell’Associazione. In particolare, il Tesoriere, secondo le direttive impartite dal C.S.M.N e dall’ Sc.S.M.N., provvede alla tenuta delle registrazioni finanziarie sui libri contabili, alla riscossione delle entrate e della liquidazione delle spese, nonché alla tenuta delle scritture sociali. In particolare, tiene i seguenti libri sociali, numerati successivamente per ogni pagina, bollati in ogni foglio con firma del C.S.M.N.:

– libro giornale delle trascrizioni di tutte le operazioni finanziarie dell’Associazione;

– libro degli inventari;

Tutte le scritture contabili ed i registri sociali sono conservati presso la Sede Legale della sede Nazionale.

17.4 – Responsabilità

Le sedi Nazionali ed ogni altra organizzazione aderente a qualsiasi titolo, o le persone che le rappresentano, sono responsabili per le obbligazioni rispettivamente assunte e non potranno per qualsiasi titolo o causa, e in particolare per il fatto dell’adesione all’Associazione CO.S.INT o della dipendenza da essa, chiedere d’essere sollevate dalle stesse.

Il Comando Generale ha facoltà insindacabile di procedere a verifica dei bilanci delle strutture nazionali e territoriali. Eventuali controlli di natura amministrativa o interventi di natura finanziaria disposti nei confronti o a favore delle sedi Nazionali e/o delle loro strutture territoriali, costituiscono normale attività d’assistenza propria dell’Associazione CO.S.INT., senza assunzione di corresponsabilità.

L’Associazione CO.S.INT. risponde di fronte ai terzi ed all’autorità giudiziaria unicamente delle obbligazioni assunte dal Comando Generale e/o dal Comandante Generale, e non per le sedi Nazionali. I singoli associati o gruppi di associati o le associazioni aderenti ai CO.S.INT. non possono né pretendere, in caso di recesso, quota alcuna a qualsiasi titolo, anche sotto forma di restituzione di contributi in precedenza versati per tutto il periodo di appartenenza od affiliazione ai CO.S.INT..

ARTICOLO 18

 DISPOSIZIONI GENERALI PER LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI

Per ogni altra necessaria disposizione Statutaria dello Stato Maggiore Nazionale, si provvede analogamente a quanto previsto nell’ambito del presente Statuto CO.S.INT., così come espressamente riportato nello Statuto Tipo per la costituzione dello Stato Maggiore Nazionale.

Lo Statuto delle Organizzazioni Nazionali (Stato Maggiore Nazionale) debbono essere adottati conformemente al modello di “Statuto Tipo” appositamente predisposto ed approvato dalla CO.S.INT., e deve essere modificato, adeguato o sostituito ogni qualvolta lo stesso sarà oggetto di modifiche, adeguamenti o sostituzioni dal parte del Comando Generale. Lo Statuto dello Stato Maggiore Nazionale dovrà obbligatoriamente contenere indicazioni circa l’automatico e/o prioritario riferimento alle disposizioni dello Statuto Generale dei CO.S.INT., rispettivamente, per tutto quanto non disciplinato dallo Statuto Tipo Nazionale o per tutto quanto dovesse risultare in contrasto tra gli Statuti.

Le Assemblee Nazionali, al fine di migliorare le attività ed i servizi dell’Associazione, possono proporre modifiche al presente Statuto, o ai Regolamenti generali che le interessano, che non siano in contrasto con i principi ispiratori dei CO.S.INT..

Le proposte di modifica devono essere inoltrate al Comando Generale ad fine di sottoporle all’Assemblea Generale dei Soci.

In caso di inattività dell’Associazione Nazionale o dei propri Organi protrattasi per un periodo superiore a dodici mesi, il Comando Generale può provvedere al “Commissariamento” dello Stato Maggiore Nazionale, ovvero può dichiarare l’estinzione della medesima, con facoltà di procedere analogamente all’ipotesi dello scioglimento.

Sono causa di Commissariamento immediato, ovvero causa di estinzione automatica ed immediata dell’Associazione Nazionale, deliberata dal Comando Generale CO.S.INT.:

– gravi irregolarità compiute dai soggetti attivi nell’esercizio delle attività associative e ad esse correlate;

– la modifica non autorizzata degli scopi e della ragione costitutivi della Associazione Nazionale o, in genere, delle disposizioni dello Statuto.

– Ogni atto, di natura patrimoniale e non, in virtù di delibere approvate in contrasto con le prescrizioni del presente Statuto e dei Regolamenti è nullo.

Nei casi di cui sopra è fatto obbligo all’Associazione Nazionale di consegnare tutti i libri sociali e contabili e di devolvere l’intero patrimonio e pertanto ogni bene immobile o mobile all’Associazione Generale CO.S.INT., la quale potrà procedere direttamente e senza alcuna formalità preventiva all’acquisizione materiale e/o all’occupazione degli stessi.

Gli atti che incidono sul patrimonio non rientranti nella normale attività di gestione economica e/o funzionale delle Associazioni Nazionali sono nulli.

Lo Statuto dello Stato Maggiore Nazionale dovrà obbligatoriamente contenere indicazioni circa l’automatico scioglimento dell’Organizzazione Nazionale o, a seconda dei casi, l’automatico passaggio di poteri gestionali ai CO.S.INT. (Comando Generale), nel caso in cui vengano poste in essere iniziative volte a danneggiare l’associazione, a trasferirne la potestà organizzativa o di modifiche non autorizzate dello Statuto: In ogni caso di scioglimento delle Sedi Nazionali, tutto il patrimonio associativo, costituito da beni immobili, beni mobili, risorse economiche ed accantonamenti di ogni tipo, come anche ogni archivio documentale ed informatico, sono conferiti di diritto, con immediatezza e senza bisogno di procedura alcuna, all’Associazione CO.S.INT..

Laddove deliberato lo scioglimento, per motivi diversi da quelli causa di estinzione automatica, l’Associazione CO.S.INT. potrà nominare interamente un Consiglio di Amministrazione Nazionale, ovvero un Commissario Straordinario, per portare avanti talune attività nel tentativo di una ricostituzione della compagine organizzativa ovvero per la gestione dell’estinzione. Nel caso di estinzione della Sede Nazionale, il Comando Generale provvede a nominare un Commissario per la gestione di ogni conseguente attività in essere e conseguente all’estinzione.

Gli atti che incidono sul patrimonio non rientranti nella normale attività di gestione economica e/o funzionale della Associazione Nazionale antecedenti lo scioglimento o l’estinzione sonno nulli. Nei casi di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo attivo verrà devoluto all’Associazione CO.S.INT..

TITOLO III

DISPOSIZIONI GENERALI, TRANSITORIE E FINALI

ARTICOLO 19

FESTA DEI CORPI SANITARI INTERNAZIONALI

E’ istituita la Festa Internazionale dei Corpi Sanitari Internazionali, la cui data cade nel giorno 7 maggio di ogni anno, in onore della ricorrenza della data di fondazione della storia Legione Garibaldina del 7 maggio 1860.

Tale ricorrenza annuale sarà oggetto di risalto e festeggiamento, anche attraverso l’organizzazione di una Cerimonia Ufficiale annuale di festeggiamento.

ARTICOLO 20 – ONORIFICENZE E BENEMERENZE

Con Regolamento interno saranno disciplinate le caratteristiche degli attestati e dell’albo. Le onoreficenze saranno trascritte su un apposito “libro d’onore” che sarà conservato presso il Comando Generale.

20.1 – Onorificenza dell’ “AQUILA D’ORO GARIBALDINA”

E’ istituita l’Onorificenza dell’ “Aquila d’Oro Garibaldina”, che sarà conferita alle personalità che abbiano acquisito rilevanti meriti verso l’Associazione o verso l’umanità, o di prestigio nazionale o internazionale.

Nel caso di personalità che abbiano conseguito meriti speciali ed altamente significativi, o che rivestano un ruolo di rilevante prestigio nazionale o internazionale, l’Onorificenza dell’ “Aquila d’Oro Garibaldina” può essere conferita con la formula aggiuntiva della “Lode al Merito” (o “al merito”). Il conferimento dell’onorificenza è disposto dal Comandante Generale sentito il parere, se lo ritiene opportuno, del Comitato di Giuria formato dal Comandante Generale, dal Vice Comandante e dall’Ispettore Generale.

20.2 – Onoreficenza di “BENEMERENZA”

E’ istituita l’Onorificenza di “Benemerenza”, che sarà conferita alle personalità che abbiano acquisito meriti verso l’Associazione, e con titolo di “socio onorario o benemerito” dell’Associazione. Il conferimento dell’onorificenza è disposto dal Comandante Generale.

ARTICOLO 21

 PRESIDENZA ONORARIA

I CO.S.INT. hanno un Presidente ed un Vice Presidente Emeriti Onorari.

Il Presidente Emerito Onorario, che è anche il Presidente della Corte d’Onore, di norma è scelto tra gli Alti Ufficiali in servizio presso un Corpo militare o militarizzato dello Stato Italiano, tra la Magistratura o tra Personalità di rilevante prestigio ed autorevolezza in altri settori della vita sociale. In genere, non ha responsabilità giuridiche ed amministrative e non ha potere di firma, fatti salvi i necessari poteri relativi ad eventuali incarichi demandatigli dal Consiglio Generale. In particolare ha il compito di assistere il Comandante Generale nella cura dei rapporti diplomatici, di rappresentanza e protocollari, e può rappresentare l’Associazione per i compiti demandatigli, sia in Italia, che all’estero.

In caso di sua sopraggiunta indisponibilità, momentanea o definitiva, del Presidente o del Vice Presidente Emerito, il Consiglio Direttivo potrà eleggere altre persone, oppure su proposta del Comandante Generale, nominare altra personalità di prestigio nell’ambito dei più anziani tra gli alti ufficiali dei Corpi Sanitari Internazionali. I Presidenti ed i Vice Presidenti Emeriti conservano la loro qualifica a vita.

ARTICOLO 22

CAPPELLANO

A livello di ogni struttura centrale o territoriale dei Corpi sanitari Internazionali verrà istituito il ruolo di “Cappellano” ufficiale, che potrà essere disciplinato con apposito Regolamento interno, ed al quale è riconosciuto dal Com.te Generale il grado onorario corrispondente alla struttura di riferimento.

ARTICOLO 23

CERIMONIERE

A livello della struttura centrale e di quelle decentrate dei Corpi sanitari Internazionali verrà istituito il ruolo di “Cerimoniere” ufficiale ed il relativo Ufficio del Cerimoniere, che sarà disciplinato dal Regolamento interno. Il Cerimoniere è nominato dal Com.te Generale con durata pari al Suo mandato, salvo revoca da parte dello stesso. Avrà il grado onorario corrispondente alla struttura di riferimento.

ARTICOLO 24

DISPOSIZIONI GENERALI

II funzionamento tecnico ed amministrativo dell’Associazione, i requisiti per l’ammissione, le regole di comportamento e le sanzioni per gli associati, le caratteristiche e tipologie dei mezzi e delle attrezzature, e quant’altro necessario per la vita associative e per lo svolgimento delle sue attività, non espressamente disciplinati dal presente Statuto e dalla legge, saranno disciplinati da appositi Regolamenti interni.

ARTICOLO 25

 CONTROVERSIE

Tutte le controversie sociali tra soci e tra questi e l’Associazione o suoi Organi, ovvero tutte le controversie relative al presente statuto, comprese quelle inerenti la sua interpretazione, esecuzione, validità e giuridica esistenza, e ciò anche in sede di liquidazione, e che non siano per norma imperativa deferite al giudice ordinario, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza della Corte d’Onore.

Qualunque controversia non deferibile, in base alla legge, alla Corte d’Onore, anche relativa alla esecuzione o interpretazione del presente statuto, sarà rimessa al giudizio di un arbitro che giudicherà secondo diritto, con lodo impugnabile e verrà nominato dal Presidente del Tribunale in cui ha sede l’Associazione.

ARTICOLO 26

 DISPOSIZIONE TRANSITORIA PER LO STATO MAGGIORE ITALIA

Lo Stato Maggiore Italia viene soppresso ed il suo Statuto sarà annullato e cancellato.

Tutti i Comandi e gli incarichi vengono azzerati e passano sotto il Comando Generale.

I soci regolarmente iscritti, allo Stato Maggiore Italia, alla data della soppressione dello stesso, sono ammessi di diritto quali soci effettivi mantenendo, a discrezione del Comandante Generale, gli attuali incarichi o comandi assegnati. Tutti gli altri iscritti, non in regola, che regolarizzeranno la propria posizione associativa successivamente, ma comunque entro 60 giorni dalla suddetta data, saranno ammessi di diritto in qualità di soci effettivi mantenendo, sempre a discrezione del Comandante Generale, gli attuali incarichi o comandi assegnati.

ARTICOLO 27

MODIFICHE STATUTARIE E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Le modifiche Statutarie devono essere approvate dall’ Assemblea Generale dei Soci secondo quanto previsto dalla prima convocazione o dalla seconda, ma con il voto favorevole dei 2/3 della forza voto presente. Le modifiche statutarie possono variare le scadenze del mandato dei vertici del Comando Generale (Comandante Generale, Comandante in Seconda, Ispettore Generale e Capo di Stato Maggiore Generale ) solo con decorrenza alla scadenza del mandato in essere. Sono fatti salvi i poteri riconosciuti, ai sensi dell’articolo 22 del presente Statuto, ai soci fondatori, che possono essere esercitati entro 6 mesi dalla modifica statutaria.

Qualora la convocazione dell’Assemblea relativa a modifiche statutarie avvenga in modo infruttuoso per tre volte consecutivamente, la competenza per l’adozione delle modifiche viene attribuita al Consiglio Generale

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Generale dei Soci. Può essere decisa solo con la partecipazione di almeno l’80% della forza voto espressa dei membri dell’associazione in prima convocazione o di almeno il 50% in seconda convocazione e con il voto favorevole della maggioranza dei 2/3 della forza voto presente.

Entro 12 mesi dalla delibera di scioglimento i soci fondatori possono esercitare il diritto di veto di cui al presente Statuto.

In caso di scioglimento, cessazione o estinzione l’Assemblea dei soci provvederà alla nomina di uno o più liquidatori ed alla delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio.

ARTICOLO 28

NORMA FINALE DI RINVIO

Per tutti i rinvii del presente Statuto ai Regolamenti interni, provvederà entro un anno il Direttore Affari Istituzionali tramite l’ufficio  competente..

Per quanto non specificatamente previsto nel presente Statuto, si fa espresso riferimento alle disposizioni in materia dettate dal codice civile e dalle altre leggi in materia, oltre che al diritto internazionale applicabile.

L’Associazione ha l’obbligo, in caso di scioglimento per qualsiasi causa, di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n°662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICE

Pag. 1   PREMESSA E CENNI STORICI

TITOLO I

Pag. 2 Art. 1 OGGETTO – DENOMINAZIONE – SCOPI – SEDI – DURATA

Pag. 6 Art. 2 ORGANIZZAZIONE GENERALE e TERRITORIALE

Pag. 8 Art. 3 EMBLEMA e BANDIERA

Pag. 8 Art. 4 I SOCI

Pag. 13 Art. 5 ORGANI SOCIALI

Pag. 23 Art. 6 STRUTTURA ed ORGANIZZAZIONE

Pag. 23 Art. 7 ORDINAMENTO del PERSONALE

Pag. 26 Art. 8 MEZZI e ATTREZZATURE OPERATIVE

Pag. 26 Art. 9 PATRIMONIO ed ESERCIZI SOCIALI

Pag. 27 Art. 10 LIBRI SOCIALI

TITOLO II

Pag. 27 Art. 11 LE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI – SCOPI e FINALITA’

Pag. 28 Art. 12 BANDIERA – GIURAMENTO – DIVISA – EMBLEMI e DISTINTIVI

Pag. 29 Art. 13 I SOCI DELLE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI

Pag. 30 Art. 14 ORGANI SOCIALI

Pag. 35 Art. 15 STRUTTURA ed ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE NAZIONALE

Pag. 36 Art. 16 ORDINAMENTO del PERSONALE – MEZZI ed ATTREZZATURE

Pag. 36 Art. 17 PATRIMONIO ed ESERCIZI SOCIALI – LIBRI SOCIALI

Pag. 38 Art. 18 DISPOSIZIONI GENERALI PER LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI

TITOLO III DISPOSIZIONI GENERALI, TRANSITORIE E FINALI

Pag. 39 Art. 19 FESTA DEI CORPI SANITARI INTERNAZIONALI

Pag. 39 Art. 20 ONORIFICENZE E BENEMERENZE

Pag. 39 Art. 21 PRESIDENZA ONORARIA

Pag. 40 Art. 22 SOCI FONDATORI

Pag. 40 Art. 23 CAPPELLANO

Pag. 40 Art. 24 CERIMONIERE

Pag. 40 Art. 25 DISPOSIZIONI GENERALI

Pag. 40 Art. 26 CONTROVERSIE

Pag. 41 Art. 27 DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER LO STATO MAGGIORE ITALIA

Pag. 41 Art. 28 MODIFICHE STATUTARIE e SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Pag. 41 Art. 29 NORMA FINALE DI RINVIO

 

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